Gli esperti sostengono che dopo la crisi economica dovuta alla pandemia di Covid 19 un ruolo molto importante spetterebbe alla green economy, per segnare il tempo della ripresa. È ciò che è stato osservato dal Consiglio Nazionale della Green Economy, un organismo che raccoglie varie organizzazioni del settore, che si sono incontrate nell’ambito dell’evento degli Stati Generali dedicati proprio all’economia green.

Quali sono i criteri della green economy per il futuro

Le parole chiave per la green economy che potrebbe segnare una ripresa importante dopo le difficoltà create dall’epidemia di coronavirus sono costituite dagli interventi che si possono avere per quanto riguarda l’energia e il clima.

L’obiettivo è quello di indirizzare dei finanziamenti europei specifici verso un processo di decarbonizzazione e verso la possibilità di utilizzare altre fonti di energia ecosostenibili, come per esempio le fonti rinnovabili, che non fanno male all’ambiente e non sono cause di mutamenti climatici negativi.

Inoltre si punta ai miglioramenti dell’efficienza energetica e a prorogare l’ecobonus al 110% almeno fino al 2024.

Le altre misure previste per la sostenibilità ambientale

Gli esperti che si sono riuniti in occasione degli Stati Generali della green economy sostengono la necessità di molte altre misure che dovrebbero aiutare l’economia globale a recuperare dopo la crisi generata dalla pandemia.

Infatti si punta a potenziare il trasporto pubblico e a favorire la sharing mobility. Il programma propone anche degli interventi di rigenerazione urbana con il recupero e la valorizzazione delle aree degradate, oltre che l’incremento delle infrastrutture verdi. Per l’agroalimentare, il fine è quello di incentivare la diffusione delle produzioni basate sui fondamenti dell’agroecologia.