Come coltivare le carote? È una cosa del tutto peculiare, per alcuni semplici motivi. Come prima cosa infatti, non è possibile vedere quanto stanno crescendo bene in quanto ortaggi a radice (che crescono cioè sotto terra).

Anche i giardinieri esperti possono incontrare problemi nel coltivare carote lunghe e dolci. Molto spesso le carote possono infatti venire fuori con radici blande, deformi e dure. Ma, se riusciamo a far ricreare un terreno smosso, in un clima freddo e con abbondanza di acqua, non c’è motivo per cui non si possano coltivare carote ottenendole dolci e croccanti.

Qualche informazione generica sulle carote

Le carote possono essere coltivate praticamente ovunque, anche in casa. La maggior parte cresce di circa 3-4 cm di diametro, ma ci sono anche alcune varietà che presentano una forma del tutto rotonda. Le foglie possono raggiungere anche un’ampiezza di 10 centimetri, con altezze anche pari a circa 7-8 cm.

Anche se le radici stanno crescendo sottoterra, le cime delle carote necessitano di un sole pieno fino all’ombra leggera, affinché esse crescano rapidamente e sviluppino i loro zuccheri.

Quando raccogliere le carote

Quando raccogliere le carote? Questo dipenderà dalla varietà che abbiamo coltivato, anche se in media si oscilla da circa 50 giorni fino ad un massimo di 75.

È bene dunque non provare ad anticipare la raccolta, pensando di ottenere carote più piccole. Quelle che vediamo in negozio sono o una varietà particolare che dà proprio ortaggi piccoli o sono carote grandi che sono state modellate fino ad ottenere una taglia mini.

Cogliere carote immature vuol dire ottenere ortaggi insignificanti perché non hanno avuto il tempo di sviluppare la loro piena dolcezza.

La raccolta e la conservazione

Se il terreno è molto morbido, è possibile sradicare e tirare le carote dal terreno più facilmente e senza ledere l’ortaggio. Per tenerle protette da eventuale appassimento, è consigliabile rimuovere le foglie, una volta raccolte. Le foglie infatti continueranno a prendere energia e umidità dalle radici, facendo diminuire la dolcezza delle nostre carote.

Questi ortaggi necessitano di un terreno sciolto e ben drenante. Rocce e ciuffi provocheranno la divisione e la deformazione delle radici della carota. Per cui bisogna coltivarle in letti rialzati con terreno soffice: sarebbe questa la situazione ideale di coltura.

Le carote non crescono bene in terreni altamente acidi. Si consiglia un pH del terreno compreso tra 6,0 e 6,8. E poiché sono cresciute per le loro radici, non esagerare con i fertilizzanti azotati .

Quando piantare le carote

Le carote crescono meglio con il clima fresco. È possibile quindi iniziare a piantare carote non appena il terreno può essere lavorato, dunque in primavera. Volendo è possibile, anche 2 – 3 settimane prima della fine dell’inverno. Nei climi più caldi, è possibile avere più fortuna a coltivare carote in autunno, durante l’inverno.

I semi di carota possono richiedere fino a 15 giorni per germinare. Ecco perché bisogna mantenere il terreno umido fino alla comparsa delle piantine. Per evitare che il terreno si incrini e impedisca ai semi di germogliare, si potrebbero piantare i semi di carota vicino a quelli di ravanello, che germoglieranno per primi e scioglieranno il terreno, preparandolo per la crescita della carota.

I semi di carota sono piccoli, per cui non si possono seminare in modo uniforme. Ecco perché i giardinieri consigliano di seminarli a nemmeno un centimetro di profondità.

Prendersi cura di piante di carote

Per la cura, innaffiare le carote con almeno un centimetro di acqua ogni settimana. La pacciamatura aiuta a conservare l’acqua nonché a mantenere il terreno fresco.

Se il terreno non è ricco di materia organica, sarà necessario nutrire integralmente circa 2 settimane dopo che le cime delle carote emergono. Qualunque buon fertilizzante vegetale funzionerà. Per prevenire in maniera ulteriore la formazione di eventuali radici deformate, mantenere l’area libera dalle erbacce. Stesso discorso vale anche qualora volessimo provare a piantare le carote in vaso.