Bonus: 150 euro a novembre se hai questo contratto

Per il prossimo mese sono previsti nuovi bonus per una particolare categoria di lavoratori. Avrai 150 euro a novembre se hai questo contratto.

Sono stati resi noti i dettagli del bonus da 150 euro previsto per novembre, con tutte le specifiche su quali categorie di lavoratori potranno beneficiare di questo sostegno.

Euro - Fonte Pixabay
Euro – Fonte Pixabay

Per il prossimo mese sono dunque previsti nuovi bonus per aiutare le categorie maggiormente colpite dal caro vita. Come anticipato già nei mesi precedenti arriverà infatti un sostegno di 150 euro, ma solo per determinate categorie di lavoratori. Ecco dunque i dettagli su chi potrà beneficiarne e come.

Bonus novembre 2022, a chi sarà rivolto

Negli ultimi anni, soprattutto con la pandemia che ha messo in ginocchio moltissime famiglie, il governo ha stanziato diversi sostegni – inserendoli tutti nei vari Decreti Aiuti che sono stati firmati dai vari esecutivi (altri potrebbero essere in arrivo per il mese di dicembre).

Salvadanaio - Fonte Pixabay
Salvadanaio – Fonte Pixabay

Quello di novembre in particolare destinerà 150 euro alle famiglie più indigenti e in queste ore l’INPS ha reso note quali sono le categorie di lavoratori che potranno beneficiarne.

Questa volta la misura sarà rivolta a chi ha un contratto di lavoro subordinato – anche part-time – ad esclusione di chi ha un rapporto di lavoro di tipo domestico e degli agricoli. Inoltre la retribuzione imponibile per il mese di novembre non potrà superare i 1.538 euro.

Bonus 150 euro: come funziona

L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha inoltre precisato che il bonus da 150 euro arriverà direttamente in busta paga e che il diritto a riceverlo è riconosciuto in automatico, a patto però che sia presentata una dichiarazione dei lavoratori stessi in cui si conferma di non essere titolari di altri trattamenti pensionistici.

Soldi - Fonte Pixabay
Soldi – Fonte Pixabay

Non sarà quindi permesso cumulare il bonus con assegni sociali o quelli per invalidi civili e non essere appartenenti ad un nucleo famigliare che beneficia del reddito di cittadinanza.

In ultimo, ad anticipare il sostegno sarà il datore di lavoro; in seguito sarà l’INPS a comunicare a quest’ultimo come può recuperare i 150 euro versati per il proprio lavoratore. Le istruzioni per poter richiedere il rimborso saranno rese pubbliche con un messaggio da parte dell’Istituto.