TfR 2023: cosa cambia per i dipendenti pubblici

Sono previste nuove regole per quanto riguarda il TFR a partire dal 2023, ecco cosa cambia per i dipendenti pubblici.

Nell’ottica di superare le criticità legate alla trasmissione dei dati nel caso della documentazione per il Trattamento di fine rapporto da parte delle amministrazioni pubbliche, sono state previste nuove istruzioni.

TfR e soldi - Fonte AdobeStock
TfR e soldi – Fonte AdobeStock

A partire dal 2023 lo scambio di informazioni per il Trattamento di fine rapporto (ovvero il TfR)  sarà più semplice grazie alle nuove informazioni diffuse dall’INPS e che riguarderanno la procedura telematica. Vediamo dunque come cambieranno le regole per i dipendenti pubblici.

Trattamento di fine Rapporto, come cambieranno le regole nel 2023

Quando si ha a che fare con le amministrazioni pubbliche purtroppo i tempi di attesa sono spesso molto lunghi e i passaggi a volte piuttosto complessi. Per superare questo scoglio è stata previsto, ormai dallo scorso anno, un processo di digitalizzazione proprio al fine di superare le criticità legate alle trasmissioni di informazioni nel caso del TfR.

Fare il TfR al pc - Fonte AdobeStock
Fare il TfR al pc – Fonte AdobeStock

I dettagli sono ormai definiti e l’INPS in queste ore ha dunque diffuso le nuove istruzioni per poter accedere più facilmente a questo tipo di prestazione a partire dal 2023. Avverrà tutto in via telematica con una sequenza di adempimenti da parte sia del datore di lavoro del soggetto che della struttura territoriale INPS di competenza.

In particolare per i dipendenti pubblici avverrà tutto in 6 fasi molto distinte, ovvero: sistemazione della Posizione Assicurativa, inserimento dell’ultimo miglio, comunicazione di cessazione, calcolo, liquidazione, ricalcolo in caso di modifiche.

Ciò che maggiormente interessa ai dipendenti pubblici è sapere che il datore di lavoro è tenuto a verificare la completezza della Posizione Assicurativa ai fini del TfR, con particolare attenzione alla cassa previdenziale, al corretto tipo di impiego, se previsto il part-time e percentuale annessa, il motivo della cessazione e la certificazione di tutti i periodi utili.

Infine l’Amministrazione è tenuta a procedere alla compilazione e invio di ulteriori informazioni fondamentali per il calcolo del TfR come lo stato del pagamento di riscatti presenti negli archivi Inps, la documentazione da allegare per i riscatti del TfR non presente negli archivi, dati relativi a prestazioni di servizio non iscritti ai fini previdenziali dell’INPS, eventuali benefici di legge a cui il soggetto ha diritto più tutta la documentazione che può essere utile per una corretta valutazione.