Bonus fotovoltaico, qualcosa non torna? Diventa un credito d’imposta?

Come funzionano le agevolazioni per chi decide di installare un impianto fotovoltaico, diventerà un credito d’imposta?

Il bonus per il fotovoltaico ha assunto delle prerogative diverse da com’era stato presentato all’inizio – ovvero attraverso un ritorno economico dopo l’acquisto.

Installazione impianto fotovoltaico - Fonte AdobeStock
Installazione impianto fotovoltaico – Fonte AdobeStock

Quest’anno tutti i cittadini stanno cercando ogni possibile soluzione per riuscire a risparmiare qualche euro in bolletta. In molti si sono affidati alle stufe che funzionano con il pellet – che nonostante l’aumento di quest’ultimo rimane ancora una soluzione piuttosto economica.

Altri però hanno cercato impianti alternativi e soprattutto più ecologici, a partire dagli impianti fotovoltaici (sia per il giardino o per il tetto ma anche nelle versioni più piccole da installare sul balcone). Proprio per premiare quest’iniziativa, il governo ha inserito un’importante modifica al bonus, rendendolo un credito d’imposta. Vediamo dunque come funziona.

Bonus fotovoltaico: com’è cambiato il sostegno

Se finora il governo ha erogato un vero e proprio bonus per tutti i cittadini che hanno deciso di installare un impianto fotovoltaico, con la nuova legge di bilancio le cose cambieranno e da oggi il ritorno economico avverrà attraverso il credito d’imposta.

Pannello fotovoltaico - Fonte AdobeStock
Pannello fotovoltaico – Fonte AdobeStock

La misura riguarderà le spese sostenute tra l’1 gennaio e il 31 dicembre 2022 e bisogna essere persone fisiche (non vale dunque nel caso di un’azienda). Sarà inoltre valido anche se sono stati ricevuti i precedenti sostegni per l’acquisto dell’impianto.

Per quanto riguarda la richiesta, dovrà essere presentata tra l’1 e il 31 marzo 2023 in via del tutto telematica attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta riconosciuto il bonus il credito potrà essere portato in detrazione nella dichiarazione dei redditi dell’anno 2023.

Al momento non ci sono delle cifre di riferimento per quanto riguarda questa nuova misura, l’ammontare totale sarà infatti comunicato una volta chiusa la finestra per poter inviare le richieste. Al momento però sono stati destinati circa 3 milioni di euro per questa misura presentata all’interno della su menzionata legge di bilancio.