Bonus acqua corrente 2022\23: sei ancora in tempo, cosa devi presentare

Tra i sostegni previsti negli ultimi anni dal governo c’è anche quello per l’acqua corrente, ancora attivo. Cosa devi presentare per ottenerlo.

Per far fronte alle spese di manutenzione di casa, soprattutto se rappresentano una soluzione ecosostenibile, il governo ha stanziato dei fonti per i bonus. Tra questi anche quello per l’acqua corrente.

Rubinetto - Fonte Pixabay
Rubinetto – Fonte Pixabay

Nella Legge di Bilancio 2021, divenuta operativa nel giugno dello stesso anno, sono state previste anche delle agevolazioni per chi installa sistemi di miglioramento qualitativo dell’acqua (per sollecitare la riduzione del consumo di contenitori in plastica come le bottiglie). Vediamo quali categorie possono chiederlo, come e per quali tipologia di strumenti.

Bonus acqua 2022/23: quando scade e cosa comprende

La già citata Legge di bilancio prevede che il rimborso sia effettuato per l’acquisto di vari sistemi, tra cui mineralizzazione, filtraggio e addizione di anidride carbonica alimentare nell’acqua.

Bonus acqua corrente - Fonte Pixabay (1)
Bonus acqua corrente – Fonte Pixabay (1)

Una buona platea di opzioni dunque, per evitare che le famiglie e imprese italiane continuino a consumare materiali in plastica per la propria acqua. Per quanto riguarda invece la finestra temporale, sappiate che siete ancora in tempo.

Le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 possono essere interessate al rimborso. Basta insomma presentare la giusta documentazione. Ma come si procede?

Bonus acqua, come ottenerlo

Vi ricordiamo che a poter accedere al sostegno non sono solo le persone fisiche – ovvero le singole persone o i nuclei famigliari – ma anche enti commerciali e non, dunque attività di impresa come anche enti religiosi riconosciuti.

Rubinetto cucina - Fonte Pixabay
Rubinetto cucina – Fonte Pixabay

Le persone fisiche potranno contare su un rimborso massimo di 500 euro, mentre le altre due categorie possono ottenere fino a 5.000 euro per ogni immobile – nel caso ci siano più “sedi” o punti vendita.

Per chiedere il bonus, infine, basta presentare la documentazione con le ricevute delle spese effettuate e un modulo di domanda che si può trovare sul sito dell’Agenzia delle Entrate – che si occuperà dell’intero processo.