Il governo giallorosso è finalmente realtà. Nella giornata di ieri, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha diramato la lista dei ministri che faranno parte del nuovo esecutivo, già ribattezzato “Conte bis”. La squadra è composta da 21 ministri – tra cui sette donne – con un’età media di 47 anni: 10 di loro sono del Movimento 5 Stelle, 9 del Partito Democratico e 1 di Liberi e Uguali.

Sergio Costa confermato ministro dell’Ambiente

La maggior parte dei ministri sono “nuovi” rispetto al governo gialloverde, terminato in seguito allo “strappo” dell’ormai ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Tra i pochi confermati troviamo Sergio Costa, che ricopriva il ruolo di ministro dell’ambiente nel governo sostenuto dalla maggioranza M5S-Lega e che mantiene il suo posto anche nel “Conte bis”.

Costa è uno dei più anziani della squadra di governo: nato nel 1959, il ministro dell’ambiente è laureato in Scienze Agrarie e ha anche un master in Diritto dell’Ambiente.

Sergio Costa è famoso soprattutto per l’inchiesta sulla Terra dei Fuochi quando era comandante regionale della Forestale in Campania.

Sergio Costa da sempre attento alle questioni ambientali

Per il Movimento 5 Stelle, Costa ha dovuto affrontare anche una serie di questioni tutt’altro che semplici, come il dossier sul Tap, quello su Taranto e anche sulle trivelle.

Fin dal primo giorno da ministro, Costa si è impegnato a fondo per riportare le questioni ambientali al centro del dibattito e dell’agenda politica, chiarendo immediatamente quelle che per lui sono le parole chiave: clima, economia circolare, beni comuni. Costa è da sempre molto attivo per il riciclo e ha avviato la campagna #plasticfree per abolire l’uso della plastica usa e getta dal ministero.