I buchi neri, delle strutture affascinanti, che ancora nascondono molti interrogativi e sui quali gli studiosi continuano ad analizzare informazioni di vario tipo. Cosa sono nello specifico? Qual è la loro influenza e come fare per studiarli? Le domande che riguardano i buchi neri sono veramente tante, soprattutto per quanto riguarda i buchi neri di massa intermedia. Dove “si nascondono”? E perché sono così rari? Ma andiamo con ordine e vediamo cosa hanno scoperto di recente gli esperti.

I buchi neri con due intervalli di massa

Gran parte dei buchi neri che sono stati analizzati e studiati fino a questo momento rientra all’interno di due intervalli di massa. Esistono, infatti, quelli di massa stellare, che arrivano fino a 100 volte la massa della nostra stella, e poi quelli supermassicci, che partono da una gamma di circa un milione di volta rispetto alla massa del Sole.

Mancano, quindi, informazioni dettagliate sui buchi neri che presentano una massa intermedia, che sembrano sfuggire alle ricerche da parte degli studiosi. Di recente, però, è stato scovato un buco nero molto interessante, chiamato B023-G078, che si trova nella galassia di Andromeda.

I buchi neri di massa intermedia sono molto rari

Secondo quanto hanno riferito gli scienziati, al centro di questo ammasso si troverebbe proprio un buco nero di classe intermedia. Si tratterebbe di un buco nero dall’età di circa 10,5 miliardi di anni, con una massa che corrisponderebbe a circa 91.000 masse del Sole.

Lo studio di buchi neri come questo potrebbe essere importante per saperne di più su queste strutture dell’universo. Di certo i buchi neri di massa intermedia sono molto rari da individuare e gli studiosi si interrogano sul perché abbiamo sempre trovato strutture di masse così diverse, quelle relativamente piccole e quelle molto grandi.