Una squadra di lavoro composta dai ricercatori dell’Università di Pavia e di Verona è riuscita a mettere in evidenza come le piante si difendono dalla luce eccessiva. Se da un lato la luce è fondamentale per le piante, perché si rivela importante per la fotosintesi clorofilliana e quindi per la produzione di energia chimica da parte dei vegetali, dall’altro, quando è troppa, potrebbe danneggiarle.

Come fanno le piante a difendersi dalla luce

Gli esperti hanno usato una tecnica di spettroscopia, che ha permesso loro di osservare gli scambi energetici che avvengono tra i diversi pigmenti delle piante. È in questo modo che infatti i vegetali cercherebbero di difendersi dall’eccesso di luce e di calore.

In sostanza si passano l’energia tra i diversi pigmenti, nell’ordine di cambiamenti che avvengono in tempi brevissimi, nell’arco di un millesimo di miliardesimo di secondo. Il meccanismo si basa su diversi livelli di energia.

L’ipotesi dei ricercatori

L’eccesso di energia luminosa verrebbe smaltito, secondo i ricercatori, dalle piante sotto forma di calore. Ancora si tratta però di analisi di laboratorio, perché non risulta molto chiaro come ciò avvenga nella realtà.

Tuttavia le osservazioni hanno permesso agli esperti di fare un’ipotesi circa il meccanismo che verrebbe attivato. Si pensa infatti che l’eccesso di fotoni passi dalla clorofilla ai carotenoidi. Poi l’eccesso energetico verrebbe dissipato tramite vibrazione.

Altre ricerche hanno individuato anche una specie di interruttore molecolare, che agirebbe come circuito di sicurezza, per disperdere il sovraccarico di energia evitando che tutto il sistema-pianta venga danneggiato.