Nel cratere Jezero di Marte trovava posto veramente un lago antico, che era alimentato da un fiume. Proprio per questo motivo il luogo in questione si conferma come un posto in cui si potrebbero cercare delle eventuali tracce di una vita passata. Una conferma sulla presenza di un antico lago in questa zona del pianeta rosso è arrivata direttamente dalle foto che sono state messe a punto da Perseverance, il rover della Nasa che è arrivato in questa località di Marte nello scorso mese di febbraio, con l’obiettivo di effettuare prelievi di campioni del suolo del pianeta da portare sulla Terra.

Perseverance ha analizzato le caratteristiche della Delta Scarp

Secondo quanto si può leggere dalle informazioni che sono state pubblicate sulla rivista Science da un gruppo di esperti a livello internazionale, si avrebbero delle vere e proprie prove del fatto che il cratere Jezero di Marte era anticamente occupato da un lago, che trovava spazio grazie al delta di un fiume.

Dopo un mese dall’arrivo di Perseverance, che è atterrato in questo cratere di Marte nel febbraio di quest’anno, gli obiettivi delle telecamere hanno analizzato con molta precisione le specificità della Delta Scarp, una scarpata del territorio di Marte nella quale si possonot rovare i resti di un delta di un fiume.

Questi elementi del suolo di Marte si sono formati nel luogo in cui si incontrano un fiume che era lungo 120 miglia e un lago che aveva una larghezza fino a 40 chilometri e una profondità di diverse decine di metri.

Il fiume protagonista di un’inondazione

Un’analisi effettuata sulle stratificazioni riscontrate in questi luoghi ha permesso di scoprire che la struttura studiata è proprio quella di un delta di un fiume di piccole dimensioni, che scorreva 3,7 miliardi di anni fa.

Questo fiume, a causa di un cambiamento climatico molto pesante, è stato protagonista di un’inondazione, che ha causato uno spostamento verso l’area del delta di massi di grandi dimensioni, che sono ancora visibili.