Il nasturzio nano è una pianta che non richiede procedimenti difficili per la cura. Anzi, seguendo qualche piccolo suggerimento potremo adornare il nostro balcone. I fiori sono infatti belli e colorati, così come simpatiche sono le forme delle foglie. Tra l’altro stiamo parlando di un pianta  commestibile, i cui semi hanno un sapore leggermente pepato e sono una ottima fonte di vitamina C.

Il nasturzio piace così tanto che alcuni coltivatori biologici credono che sia una pianta indispensabile in un orto. Forse questo in quanto, oltre ad essere buono e saporito, è in grado di tenere lontani dal resto dell’orto alcuni animali, tra cui lumache, formiche e per giunta afidi. Ricordiamo che è noto anche con altri nomi tra cui cappuccina e tropeolo.

Il nasturzio nano e il suo significato

In pochi sanno che questo fiore viene considerato uno dei simboli clou della lotta. Questo perché pare abbia la forma di un elmo. Non a caso i fiori avevano un angolino speciale su elmi, scudi e spade del passato, dove venivano incisi. Il che regalava coraggio e spirito combattivo negli uomini che scendevano in campo.

In epoca moderna non è che abbia perso il suo valore in quanto è diventato il simbolo per antonomasia di chi non si lascia andare davanti agli ostacoli e affronta ogni avventura, pur se piena di insidie.

Le varie specie di nasturzio

In commercio c’è una vasta gamma di varietà di questa pianta. In particolare si differenziano per colore, quindi si scelgono in base allo stile del proprio giardino o al gusto e allo spazio a disposizione.

Tra le varietà rampicanti più gettonate vi è la tropaeolum majus, ideale se lo spazio è sufficiente. Ovviamente si addice meglio in giardino che in vaso. Si presentano inoltre con dei fiori vanno dal giallo al rosso e che fioriscono tutta l’estate.

Le basi per la coltivazione in vaso

La coltivazione in vaso del nasturzio nano si può attuare senza problemi purché la pianta sia all’inizio della sua vita (tra l’altro questo discorso è doveroso da fare anche se si progetta di posizionarle in giardino).

In tal verso comunque, coltivare in vaso vuol dire che potremo spostare il recipiente al chiuso. In tal modo la pianta tenderà a fiorire prima, in primavera, resistendo al freddo dell’inverno.

Per ciò che concerne il tipo di terra ideale, la cappuccina non richiede un concime molto nutriente. In tal senso quindi, il consiglio è quello di evitare che le concimazioni siano azotate. Questo perchè potrebbero agevolare altrimenti più la produzione delle foglie che quella di fiori. Meglio invece optare per una concimazione con compost o fertilizzante a base di fosforo.

La posizione ideale del nasturzio nano

Circa la posizione ideale per i vasi si consiglia di tenerli in un angolo ben esposto al sole, ma non a diretto contatto coi raggi. Questo in quanto se dovesse fare troppo caldo, c’è il rischio di portare il terreno a seccarsi con estrema rapidità.

Una volta trascorsi i rigidi mesi invernali,  potremo tenere nuovamente all’aria aperta le piante e posizionarle dove più preferiamo nei nostri balconi. Basta che abbiano contatto con dell’aria aperta e soprattutto che possano fungere da decorazione. Volendo potremo anche mettere le piante in cestini di vimini, contenitori ideali per essere appesi e tenuti dove si preferisce.

L’innaffiatura

Infine, in merito alle innaffiature, poiché non occorre chissà quanto terreno per la fioritura del nasturzio nano, è importante dare acqua solo quando il terreno appare molto secco.

Andare a nutrirlo e impregnarlo d’acqua di frequente vuol dire portare a morire la pianta. Per questo si suggerisce di innaffiare massimo un paio di volte a settimana. Se il terreno è ancora umido, quindi, desistere e tornare a controllare dopo qualche giorno.