La nota azienda informatica Microsoft ha deciso di dare il suo deciso apporto ambientale, attraverso l’utilizzo di tecnologie e cloud che possano favorire la sostenibilità. Come se non bastasse, il colosso dei software è entrato a far parte anche del Climate Leadership Council, che sancisce le norme da rispettare in materia ambientale.

La decisione di Microsoft in materia ambientale

Il rispetto dell’ambiente e della sostenibilità sembrano essere più che semplici propositi per Microsoft, che ha deciso di potenziare ancor più il suo piano relativo al rispetto delle norme ambientali, in un momento storico in cui ogni settore sociale sembra essere autorizzato a fare del suo meglio.

Il colosso dei software, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, potrà sensibilmente migliorare la sua posizione in merito al rispetto ambientale, anche grazie all’adesione al Climate Leadership Council, istituto che regola le norme ambientali tra grandi aziende.

Le disposizioni da parte del colosso dei software

La decisione di Microsoft passa attraverso numerose disposizioni che dimostrano tutta l’attenzione dell’azienda in materia ambientale. In primis, la costruzione di 17 nuovi edifici con energie rinnovabili: grazie alla tecnologia smart building, l’assicurazione è quella di costi ed emissioni energetiche zero.

A fronte del prossimo obiettivo previsto pari al 60%, Microsoft è già riuscita ad alimentare tutte le sue strutture con almeno il 50% di energia rinnovabile, con un sogno per il 2023: 100% di energia rinnovabile per ogni struttura. A ciò si aggiungono le nuove tecnologie cloud e relative ai data center che si servono dello stesso principio.

Infine, la policy introdotta a partire dal 2012 permarrà: l’azienda si autotassa per le emissioni di CO2 e, per ogni metro cubo emesso, la tassazione è di 15 euro.