Sentenza direttamente ribaltata, soprattutto rispetto a ciò che aveva detto il Presidente della Toscana Enrico Rossi: l’inceneritore potrebbe farsi, bocciata la pista che porterebbe a un nuovo aeroporto. È quanto emerge dal verdetto del Tar, che dà il via ad un possibile caos burocratico che si era fermato dopo mesi di indiscrezioni, politiche e ostacoli legali. Ma la Regione non ci sta e, dopo una nota del presidente Rossi che ha commentato negativamente l’esito del giudizio, annuncia ricorso.

Perché l’ipotesi di inceneritore è stata bloccata

Se il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi aveva bocciato l’idea di un inceneritore, promuovendo – invece – quella relativa a una possibile realizzazione di un aeroporto, adesso la sentenza è stata completamente bloccata dal Tar, che ha affermato che si potrebbe realizzare un inceneritore, anche se è difficile che ciò accada davvero.

Dapprima il Tar, poi il Consiglio di Stato hanno bocciato l’ipotesi di un termovalorizzatore di QThermo, la società che da tempo era stata incaricata di realizzare l’opera, a causa della mancanza di boschi che avrebbero potuto compensare l’impatto negativo della realizzazione. Basandosi su questa scelta, il Presidente della Regione Toscana scelse una strada politica, basata sulla realizzazione di altri metodi per lo smaltimento dei rifiuti.

QThermo, bloccata da tempo a causa della mancanza di autorizzazione a procedere, si trova in una posizione privilegiata dopo la decisione del Tar, che le permette di non perdere gli investimenti in nessun caso. Come sottolineato da Giorgio Moretti, presidente della società, infatti, l’importante è chiudere la procedura.

Il ricorso della Regione Toscana e la nota del presidente Enrico Rossi

Ancora una volta, la Regione Toscana non ha accolto positivamente il giudizio del Tar, dopo che questo stesso si era già espresso negando la possibilità della realizzazione di una pista di aeroporto; quest’ultima, concepita per Peretola, è stata bloccata per troppe prescrizioni.

Il Presidente Enrico Rossi, annunciando ricorso in merito alla decisione del Tar, ha così commentato il giudizio in merito all’inceneritore:

A seguire le indicazioni del Tar dovremmo rinunciare all’adeguamento dell’aeroporto e riaprire invece la procedura sul termovalorizzatore che appartiene a una programmazione vecchia di 25 anni e che nascerebbe già obsoleto. Da parte nostra pensiamo che i giudici debbano fare i giudici, ma che tocchi alla politica prendere in mano la situazione. Come per l’aeroporto, anche in questo caso faremo ricorso.

La stessa nota è stata rilasciata anche dall’assessore Federica Fratoni.

In merito a una vicenda che già da tempo ha occupato a pieno merito gli scaffali della burocrazia italiana, ci si aspetta ancora uno scontro di notevole portata, che potrebbe coinvolgere più di un semplice giudizio.