Le ortensie sono dei fiori estivi dalla straordinaria bellezza. Questo loro aspetto estetico perdura anche dopo che l’arbusto assorbe tutta l’umidità e resta asciutto. Le ortensie creano bellissimi punti focali nel giardino e richiedono cure minime ma un discorso a parte va fatto per la potatura. Le ortensie di solito non richiedono una potatura annuale. Di norma andrebbero tagliate due o tre volte l’anno per mantenere la loro forma di base e le dimensioni desiderate, ma a seconda della specie potrebbe cambiare la situazione.

Quando l’Ortensia secca?

Le varietà infinite di ortensie in fiore raramente richiedono potature artefatte e continue. È possibile rimuovere i rami però che si danneggiano in qualsiasi momento. Il che di conseguenza vuol dire fare una potatura leggera dopo l’ultima fioritura autunnale.

Molte ortensie hanno foglie e cortecce dalla struttura particolare, anche se la maggior parte vengono coltivate per i loro fiori grandi e vistosi. Quindi facilmente ci si dispiace se la pianta di ortensie non fiorisce per una stagione. Se ciò accade, il problema è quasi di sicuro ricollegato a uno dei seguenti motivi:

  • Non ha avuto abbastanza sole
  • Un primo inverni di ghiaccio o freddo ha ucciso i boccioli di fiori
  • È stato potato al momento sbagliato

Molte ortensie moderne sono state allevate e innestate per fare fronte al problema della potatura onde evitare che riproducano i boccioli dei fiori durante la stagione di crescita.

Tuttavia quando si tratta di ortensie classiche, esse necessitano di potature in momenti diversi della loro vita, a seconda di quando compaiono i boccioli dei fiori per l’anno. Motivo per cui sarebbe importante sapere che modello di ortensia è la nostra pianta.

La procedura di potatura

Il momento ideale per potare un’ortensia è diverso a seconda di quando germogliano i suoi boccioli e quando sbocciano i fiori. Oltre alle moderne ortensie a fioritura ripetuta, come “Endless Summer” e ” Lime Light “, sulle ortensie più tradizionali crescono i boccioli dei fiori in due periodi stagionali, sia in tarda estate (o anche in autunno) e sia durante la stagione di crescita. Le ortensie che mettono le gemme a fine stagione sono quelle che creano maggiori fastidi in fase di potatura. Se i germogli crescono in autunno, la potatura primaverile dovrà abolire del tutto fioritura dell’intera stagione. Anche un inverno rigido o un gelo tardivo potrebbero danneggiare i boccioli di fiori esistenti.

In fondo le piantine in oggetto dovrebbero essere in uno stato costante di rinnovamento, quindi è necessaria la giusta dose di manutenzione ogni anno quantomeno al fine di mantenerli vigorosi e in salute.

Qualche regole di base

Come altri arbusti, le ortensie di tutti i tipi dovrebbero essere potate per rimuovere eventuali seccature ogni volta che ce ne accorgiamo, soprattutto per liberarci degli steli che distruggono la forma complessiva e i rami che fuoriescono.

Quando tagliare le ortensie può essere utile? In genere nel momento in cui tutti gli steli appaiono morti. Essi infatti dovrebbero essere rimossi dalle ortensie ogni anno. Una volta che le piante hanno raggiunto un’età di circa 5 anni, circa 1/3 degli steli (viventi) più vecchi dovranno essere rimossi fino a bassa altezza ogni estate. Questo rivitalizzerà la pianta.

Inoltre, se si rende necessario potare una pianta per ridurne le dimensioni, potrebbe essere potata a giugno o luglio senza danneggiare la fioritura dell’anno successivo. In questo modo essa tornerà quasi immediatamente alla sua precedente dimensione. Questo è uno dei motivi per cui è meglio piantare un’ortensia dove non si renda necessaria un’attenzione particolare alla cura.

Rimuovere i gambi morti è l’unica cosa che deve essere fatta per la salute della pianta, e questi possono essere rimossi in qualsiasi momento.