Le coltivazioni di mirtilli possono essere effettuate anche in casa, anche se solitamente queste bacche vengono coltivate nell’ambito di specifiche attività commerciali.

In ogni caso è possibile anche provvedere a coltivazioni di mirtilli nell’orto o in un qualsiasi spazio verde, tenendo ovviamente conto delle caratteristiche che contraddistinguono queste bacche, molto impiegate in cucina, per la realizzazione ad esempio di succhi di frutta, di torte o semplicemente per essere aggiunte in insalate dal gusto ricco.

I mirtilli vengono spesso utilizzati anche per le proprietà curative che possiedono, visto che contengono delle buone quantità di antiossidanti e di vitamina C. Ma come procedere con le coltivazioni di mirtilli? Andiamo a scoprire come coltivare i mirtilli, a partire dalla scelta della varietà.

Scegli la varietà dei mirtilli da coltivare

Come coltivare i mirtilli? Per delle buone coltivazioni di mirtilli devi innanzitutto scegliere la varietà da piantare. Esistono numerose tipologie di mirtilli che è possibile piantare in casa. Naturalmente la scelta dipende essenzialmente dall’obiettivo che vuoi raggiungere e dal risultato che vuoi ottenere.

Ad esempio la varietà vaccinium oxycoccus permette di avere a disposizione delle bacche rosse molto piccole, che non sono complicate da coltivare e che restano fresche in seguito alla raccolta per parecchio tempo, se ovviamente vengono conservate nel modo corretto.

Ci sono poi i mirtilli rossi della varietà vaccinium macrocarpon, che hanno delle dimensioni maggiori e che resistono molto bene alle malattie. Sono delle bacche con un colore molto intenso, dalle sfumature rosse.

Per realizzare delle ottime coltivazioni di mirtilli devi poi tenere conto, oltre che della varietà scelta, anche del periodo giusto nel corso dell’anno. Si tratta di frutti che riescono a crescere in maniera ottimale in un clima più fresco. Ad esempio le piantine possono essere coltivate nel corso del periodo autunnale, dal mese di ottobre all’inizio di novembre, oppure nella stagione primaverile, dalla metà di aprile alla fine di maggio.

Dopo aver preparato il terreno, dovrai procedere con l’interramento delle piantine o delle talee. Infatti le piante in questione per le coltivazioni di mirtilli vanno coltivate non dai semi, ma dalle piantine con un’età di tre anni oppure da talee con un anno di età.

Se decidi di utilizzare le talee, devi interrarle nel terreno umido, avendo cura di lasciare un adeguato spazio tra una pianta e l’altra, corrispondente a circa 30 centimetri. Se decidi di scegliere le piantine, dovresti lasciare 1 metro di spazio tra le piantine.

Prenditi cura dei mirtilli

Come coltivare il mirtillo, quindi? Nel corso della crescita delle piante dovresti sempre tenere sotto controllo l’eventuale presenza di erbacce. Queste piante, infatti, non riescono a contrastare le erbacce ed è quindi essenziale eliminare la loro presenza in modo regolare, in particolare nel corso del primo anno di crescita.

Sempre in maniera particolare durante il primo anno, ma anche successivamente, sarà fondamentale provvedere ad un’irrigazione regolare, con l’obiettivo di mantenere sempre umido il terreno nel quale crescono le piante.

Ricordiamo sempre che è necessario che il terreno sia umido, ma allo stesso tempo è fondamentale che le piante non siano completamente immerse nell’acqua. Quest’ultima, se presente in quantità eccessive, potrebbe rendere minore la capacità delle radici di raggiungere la corretta profondità nel terreno.

Ricordati sempre di effettuare una concimazione adeguata del terreno, un passo importante per prendersi cura delle piante. Nel corso del primo anno in seguito alla semina dovresti sempre immettere un concime che abbia un contenuto elevato di azoto, in modo da favorire la crescita dei rami della pianta.

Potresti anche applicare nel perimetro dello spazio che vuoi dedicare alla crescita delle piante una bordatura con del legno o della plastica, in modo da delineare perfettamente il luogo in cui vuoi che si sviluppino le piante nel corso della loro crescita.

L’azoto dovrebbe essere ridotto in seguito al primo anno. Per questo dovresti utilizzare un fertilizzante non-azotato a partire dal secondo anno della crescita delle piante.

A partire dalla fase iniziale del secondo anno e procedendo successivamente alternando gli anni, può essere importante coprire il terreno con un po’ di sabbia, facendo in modo che si venga a creare uno strato sottile, di circa 1,25 centimetri.

Si tratta di un’operazione importante che fa in modo di aiutare la crescita dei rametti e di evitare che crescano le erbe infestanti che potrebbero creare fastidio alle piante.

Raccogli i mirtilli

Infine ciò che ti resta da fare, in seguito alle coltivazioni di mirtilli, è raccogliere i frutti. Nel momento in cui le piante iniziano a produrre le bacche, potrai procedere con il raccolto nei mesi di settembre e di ottobre, ogni anno.

Ti accorgerai del fatto che i frutti sono maturi dal fatto che diventano di una colorazione rossa, che può variare da una tonalità chiara ad una tonalità scura, in base alla varietà che hai scelto.

Ricordati che, se hai scelto per le tue coltivazioni di mirtilli le piantine di tre anni, potrai procedere con la raccolta a partire dai mesi autunnali seguenti. Se, invece, hai scelto di procedere con le talee, dovresti aspettare anche tre o quattro anni prima di poter raccogliere i frutti.

Dopo la raccolta dei mirtilli devi provvedere ad una corretta conservazione dei frutti. Ricordiamo, infatti, che in seguito al raccolto i mirtilli rimangono freschi anche per due mesi di tempo, se vengono conservati in frigorifero all’interno di un contenitore ben chiuso. Si tratta di un periodo anche più lungo rispetto ad altre tipologie di frutta.

È bene anche tenere in considerazione il fatto che i mirtilli cotti possono essere conservati in frigo al massimo per un mese. I mirtilli secchi, invece, che hanno delle somiglianze con l’uva passa, ad esempio, possono essere conservati anche fino ad un anno di tempo.

Tieni in considerazione, se vuoi procedere con delle coltivazioni della pianta di mirtillo, che solitamente le piante in questione producono più o meno mezzo chilo di frutta per 0,10 metri quadrati di superficie che viene coltivata.

Anche questo è un consiglio fondamentale se ti vuoi dedicare a questa tipologia di coltivazione, per raggiungere dei risultati che possano corrispondere alle tue aspettative e alle tue esigenze specifiche. Inoltre tieni in considerazione di proteggere le piante nel corso della stagione invernale, anche coprendo il terreno con uno strato di pacciamatura prima dei mesi invernali.