Il bonsai di faggio è una particolare varietà colorata immancabile per un collezionista amante dei bonsai. Si presenta con foglie di color rame che si trasformano in un verde bronzato durante la calura estiva. Ha una corteccia grigia liscia. Le foglie seccano in autunno.

Come prendersi cura del proprio bonsai di faggio

Per capire come curare un faggio bonsai dobbiamo partire dal presupposto che si tratta di un albero in miniatura vivente. Quindi non va considerato come una pianta domestica. Questo vuol dire che deve essere conservato in un ambiente fresco/freddo durante la stagione invernale.

In genere va tenuto in un luogo protetto dal vento e dal sole, ma può viceversa rimanere sotto la pioggia o la neve. Volendo si può tenere il vaso al coperto, purché si trovi in un ambiente non riscaldato.

L’acqua necessaria

Per quanto concerne l’acqua, l’irrigazione di un faggio bonsai non deve mai essere trascurata. Va inumidito il terreno quando questo appare asciutto. Dunque mai lasciare che il terreno si asciughi completamente.

Se il nostro vaso non riceve il pieno sole, potrebbe essere necessario annaffiare una volta al giorno. Questo comportamento ovviamente varia a seconda delle esigenze, come il tipo di terreno e il tipo di ambiente in cui posizioniamo il faggio.

Potrebbe essere una buona idea utilizzare un misuratore di umidità fino a quando non sapremo ad occhio regolarci per assecondare le esigenze del bonsai.

L’annaffiatura deve essere effettuata con un annaffiatoio o una pompa che dovrebbe erogare l’acqua a intermittenza così da non sregolare le proprietà del terreno. L’acqua dovrebbe essere applicata fino a quando non scende attraverso i fori che si trovano sul fondo del vaso.

Come fertilizzare il bonsai di faggio

La fertilizzazione è necessaria per far crescere il bonsai sano e bello. Dal momento che l’alberello resta costretto in un piccolo vaso, è necessario reintegrare periodicamente l’apporto di nutrienti del terreno.

Qualsiasi fertilizzante liquido per uso generico andrà bene, facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio o presso i consorzi. Il consiglio è che i fertilizzanti vengano utilizzati non completamente ma frazionati nel tempo. Non a caso, il fertilizzante deve essere applicato almeno una volta al mese, tranne durante l’inverno.

Solo così il bonsai riuscirà a crescere bene grazie all’alimentazione fogliare, attraverso l’aiuto di un fertilizzante idrosolubile applicato a spruzzo ogni due mesi.

Potatura e possibile pizzicamento

Parlando del taglio e del pizzicamento, essi servono per mantenere in miniatura il nostro albero. Pizzicare e ritagliare quindi la nuova crescita fino al punto più sicuro senza rovinare l’estetica e la salute del bonsai. Per cui si consiglia di non rimuovere mai completamente tutta la nuova crescita. Questo per sostenere la salute dell’albero.

Gli alberi di faggi bonsai richiederanno periodici pizzicotti e rifilature nel corso di tutto l’anno. In tal senso, è importante valutare la velocità di crescita del nostro faggio bonsai per poi regolare il taglio e il pizzicamento alle singole esigenze.

Processo di invasatura e possibili malattie

Nella maggior parte dei casi, il processo di invasatura è facile e sicuro se eseguito correttamente e al momento giusto dell’anno. Il rinvaso dovrebbe essere fatto a metà estate. L’albero, insieme a tutto il suo terreno, va tolto dal primo vaso. La parte più esterna e inferiore della radice dell’albero va tolta, rastrellando il terreno e potando le radici. Di solito non si dovrebbe sfoltire più di un quarto della massa della radice dell’albero.

Poiché il faggio bonsai è un albero in miniatura, può essere trattato per insetti e malattie come si fa per ogni altro albero. Se presenta qualche insetto o malattia, basterà trattare con i prodotti necessari per eliminare il problema.