Farina di Insetti, la mangiamo tutti i giorni senza saperlo: ecco dove

Farina di insetti - Fonte AdobeStock
Farina di insetti – Fonte AdobeStock

Si torna a parlare di farina di insetti e soprattutto del fatto che la mangiamo ogni giorno senza saperlo.

Da qualche mese l’opinione pubblica è stata sconvolta dalla notizia sulle norme approvate dall’Unione Europea, le quali hanno autorizzato la commercializzazione di prodotti a base di farina di insetti.

Una situazione che ha alimentato una certa polemica tra i consumatori, che per lo più lo vedono come un’eventualità assolutamente da evitare. Ciò che però non sanno è che in realtà ci sono alcuni prodotti piuttosto comuni che già ne contengono da tempo.

Cerchiamo dunque di capire quali sono i prodotti che al momento presentano tracce di insetti.

Farina di insetti, dove possiamo già trovarla nei prodotti in commercio?

Sembra dunque che solo l’idea di trovare in futuro prodotti realizzati con farina di insetti abbia sollevato moltissime polemiche, ma non tutti sanno è che siamo davanti ad una situazione già reale e non ipotetica. Esistono già in commercio prodotti che contengono questo tipo di ingrediente, solo che non abbiamo mai avuto gli strumenti per “decifrare” i codici che vengono utilizzati sulle confezioni dei prodotti.

In particolare in diversi cibi confezionati disponibili in commercio possiamo trovare derivati entomologici sotto forma di coloranti – come nel caso dell’acido carminico (solitamente segnalato in etichetta come E120), il quale non è altro che polvere di cocciniglia. Quest’ultimo serve per conferire a bevande come succhi di frutta e aperitivi una colorazione rossa piuttosto intensa.

Farina di insetti - Fonte AdobeStock
Farina di insetti – Fonte AdobeStock

Come funzionerà l’uso della farina di insetti

Quando parliamo dell’introduzione della farina di insetti in commercio, in realtà spesso commettiamo un imprecisione – motivo per cui questa notizia ha alimentato in alcuni casi dibattiti che presentano informazioni del tutto parziali. La normativa su menzionata stabilisce effettivamente che questo tipo di nutriente potrà essere utilizzato, ma chiaramente non sarà né obbligatorio né tantomeno un sostituto dei prodotti che utilizziamo ora.

Bisogna precisare infatti che gli alimenti realizzato con questa soluzioni rappresenteranno soltanto un’alternativa ai prodotti già in commercio composti dalla farina classica; senza contare che ovviamente la sua presenza dovrà assolutamente essere segnalata, per cui per i consumatori non sarà difficile capire quali siano.

In ogni caso le potenzialità di questo ingrediente sono molte, dal momento che non solo gli insetti possono essere allevati in spazi decisamente più stretti, ma soprattutto ciò che ricaviamo da essi ha un elevatissimo valore proteico.