Test sugli animali, dagli USA arriva la svolta: il presidente Biden ha firmato

In materia sui test a cui fanno da cavie gli animali pare che si sia giunti ad una vera e propria svolta. Essa proviene dagli USA, con la firma ufficiale del Presidente Biden. Vediamo di che si tratta. 

Una questione che ha sempre destato la preoccupazione degli animalisti è quella relativa agli esperimenti sugli animali. Parliamo di quegli esperimenti tanto adoperati nell’industria farmaceutica aventi lo scopo di testare nuovi medicinali.

Un vaccino testato su un topo di laboratorio: questo non verrà più richiesto negli USA – newsecologia.it

Pare che ora la situazione abbia preso una svolta favorevole a tali preoccupazioni. Finalmente in USA è stata varata una nuova legge, già ratificata dalla firma presidenziale, che esclude l’impiego obbligatorio degli animali allo scopo di testare i medicinali. Scopriamone di più.

La svolta americana inerente i test sugli animali

Dagli USA dunque un taglio netto che pone una discontinuità con quanto previsto a livello legislativo e non soltanto negli Stati Uniti. Se finora è stata dappertutto obbligatoria la sperimentazione animale allo scopo d’introdurre i farmaci sul mercato, ora inizia a non essere più così.

Si realizza il sogno delle associazioni animaliste che da vari decenni si battono per ottenere un provvedimento di questo tipo in tutto il mondo. Il fatto che un colosso dell’economia globale come gli Stati Uniti d’America lo abbia emanato, fa sì inevitabilmente che lo stesso cominci ad essere preso in considerazione anche nelle altre parti del mondo.

Sempre più laboratori faranno a meno dei test sugli animali, che per troppi versi hanno effetti differenti sull’uomo – newsecologia.it

Parliamo della legge bipartisan FDA Modernization Act 2.0, il cui promotore è stato il senatore Rand Paul del Partito Repubblicano. Per mezzo di tale atto, la Food and Drug Administation (la commissione FDA, che decide sull’ingresso in mercato di nuovi medicinali), non richiederà più i test sugli animali, neppure a discrezione delle case farmaceutiche.

La ratio di fondo è riconducibile al fatto che troppo spesso i risultati sugli animali differiscono da quelli sull’uomo, e pertanto il parametro in questione è da superare. Come il senatore Paul ha dichiarato, l’obiettivo della riforma sta nell’innovazione, nel portare sul mercato dei farmaci più sicuri ed efficaci. Ciò accompagnato da una riduzione della parte burocratica richiesta.

Si eviterà dunque il sacrificio inutile di molti animali, come il senatore ha dichiarato, altresì con soddisfazione. Certo, il provvedimento non vieta la sperimentazione sugli animali, ma fa sì che non venga richiesta dalla commissione, il che è un passo importante. Se gli sponsor di farmaci vorranno utilizzare metodi alternativi saranno liberi di farlo. E si spera che in molti seguano la nuova strada tracciata.