IMU, seconda casa esente finalmente!

Agevolazione IMU sulla seconda casa - Fonte AdobeStock
Agevolazione IMU sulla seconda casa – Fonte AdobeStock

Sono arrivati importanti aggiornamenti che riguardano il pagamento dell’IMU sulla seconda casa, ecco quando non deve essere versato il tributo. 

Da molto tempo si discute su alcuni passaggi della normativa che non sono mai stati del tutto chiari e che oggi sono stati definiti grazie ad una sentenza della Corte costituzionale.

Come tutti i cittadini sapranno, soprattutto i proprietari delle seconde case, l’IMU è un tributo diretto di tipo patrimoniale che deve essere versato per tutte le seconde case e per alcune tipologie di prima casa.

Nonostante sulla carta sia molto semplice capire chi debba pagare e chi no, ci sono alcuni punti – che riguardano le agevolazioni – che ancora oggi sono oggetto di discussione e su cui infine è dovuta intervenire la Corte di cassazione. Vediamo dunque quando si è esenti dal pagamento dell’IMU per la seconda casa.

IMU, ecco quando non paghi il tributo nemmeno sulla seconda casa

Tra qualche giorno, ovvero il 16 dicembre, scade la seconda rata dell’IMU, il tributo di tipo patrimoniale che riguarda le seconde case e le prime rientranti nelle categorie catastali A1, A8 e A9 – ovvero ville, castelli e abitazioni signorili. Nonostante sembri facile capire chi debba versare questa tassa e chi no, ad oggi c’erano diverse perplessità sulla normativa vigente e sulle agevolazioni di cui si può usufruire.

Agevolazione IMU sulla seconda casa - Fonte AdobeStock
Agevolazione IMU sulla seconda casa – Fonte AdobeStock

A tal proposito è di recente intervenuta la Corta di cassazione con una sentenza che ha chiarito definitivamente ogni dubbio per quanto riguarda il pagamento dell’IMU nel caso di coppie sposate ma con residenza diversa. Solitamente infatti in tali circostanze il tributo viene pagato, ma sembra che sia da considerare come illegittimo.

Il motivo è presto detto: sembra non essere ammissibile che questa categoria di cittadini non possa godere dell’esenzione riguardo la prima prima casa. In poche parole, dunque, se i coniugi hanno residenza come prima casa in due abitazioni differenti sono esenti dal pagamento dell’IMU. Proprio per questo, inoltre, la Corte ha stabilito che chi fino ad oggi ha pagato può chiedere un rimborso per gli ultimi 5 anni.

Ovviamente però è necessario dimostrare che il nucleo famigliare in questione usufruisca di entrambi gli immobili come prima casa e per farlo ci sono due strade percorribili. Si può infatti presentare il pagamento delle bollette che dimostrino l’uso continuativo dell’immobile oppure si può dimostrare di aver scelto il proprio medico di base nella zona in cui si trova l’abitazione.