Bonus 200 euro non pervenuto, puoi rifare la domanda

Riesame delle richieste del bonus da 200 euro - Fonte AdobeStock
Riesame delle richieste del bonus da 200 euro – Fonte AdobeStock

Se non hai ricevuto il bonus da 200 euro istituito dal governo, puoi rifare domanda entro una certa data.

L’INPS ha dichiarato ufficialmente di poter accettare un riesame delle domande presentate entro una certa data.

Negli ultimi mesi sono stati stanziati diversi bonus per le famiglie, tutti inseriti nei vari Decreti-Aiuti discussi dal governo al fine di aiutare i nuclei famigliari più indigenti. Sono stati ovviamente specificati dei parametri per poterne beneficiare, motivo per cui alcune richieste che riguardano il sostegno una tantum da 200 euro sono state respinte. Ad oggi però l’INPS ha chiarito di poter accettare un riesame se si procede ad un nuovo inoltro della domanda entro una certa data.

Bonus 200 euro, come funzionerà il riesame dell’INPS

Per aiutare le famiglie più indigenti nei vari Decreti-Aiuti discussi dal governo sono stati previsti anche dei bonus una tantum al fine di arginare l’aumento dei prezzi e delle bollette. Ovviamente per poterne beneficiare bisogna rientrare in determinati parametri, chiariti nel decreto stesso. Per questo motivo alcuni cittadini non hanno ricevuto l’assegno, che per la maggior parte veniva accreditato in automatico.

Riesame delle richieste del bonus da 200 euro - Fonte AdobeStock
Riesame delle richieste del bonus da 200 euro – Fonte AdobeStock

Niente paura però perché nelle ultime ore l’INPS ha concesso la possibilità di un riesame delle domande che non sono state soddisfatte, purché siano ripresentare entro fine febbraio del prossimo anno. In tal senso è stata anche pubblicata una guida per il riesame in questione, dove sono chiariti i passaggi da effettuare per la richiesta.

Vi ricordiamo che il bonus è stato previsto per tutti i lavoratori dipendenti ma anche i titolari di lavori co.co.co., i dottorandi e assegnisti di ricerca, i lavoratori stagionali, dello spettacolo, gli autonomi con partita IVA e quelli a tempo determinato o intermittenti (ovvero che lavorano solo in alcuni periodi dell’anno).

Chi, insomma, non ha superato i controlli per i parametri la prima volta ha diritto a presentare di nuovo domanda, fermo restando che i valori di riferimento sono i medesimi e che devono essere presentati tutti i documenti riguardo le proprie generalità e l’ISEE del nucleo famigliare.

Per poter inviare il materiale è sufficiente andare sul sito dell’INPS nella stessa sezione dov’è stata presentata la domanda la prima volta e, attraverso la lista movimenti della domanda respinta, chiederne il riesame – specificando ovviamente il motivo per cui si richiede e allegando la documentazione richiesta.