Bonus: 500 euro per il lavoratori part-time

Sono previsti sostegni anche per i lavoratori part-time quest’anno, con bonus che arrivano anche a 500 euro.

Tra gli aiuti che saranno erogati prossimamente uno in particolare riguarda i lavoratori con contratto a tempo parziale.

Bonus - Fonte AdobeStock
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Quest’anno in molti si sono ritrovati in difficoltà e, senza dubbio, tra questi ci sono anche i lavoratori part-time. Per loro però sono previsti bonus piuttosto sostanziosi nei prossimi giorni. Vediamo dunque in cosa consistono questi sostegni e chi ha diritto a riceverli.

Bonus da 500 euro: a chi spetta questo sostegno

Partiamo subito con lo specificare che il bonus da 550 euro spetta a coloro che nel corso del 2021 hanno lavorato con contratto part-time di tipo verticale ciclico – ossia quel tipo di contratto che prevede un impiego del lavoratore soltanto in alcuni momenti dell’anno (che siano giorni, settimane o mesi).

Bonus - Fonte AdobeStock
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Per rientrare in questa categoria il lavoratore non deve aver offerto prestazioni per meno di 7 settimane ma non più di 20. È fondamentale inoltre non avere ovviamente altri tipi di contratti presso altri datori, né percepire trattamenti pensionistici oppure usufruire della Naspi – ovvero della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (l’indennità di disoccupazione).

È stato stimato al momento che i fondi ammontano a circa 30 milioni di euro, per cui non potranno essere agevolati più di 55.000 cittadini tra gli aventi diritto. In ogni caso però è ancora possibile fare domanda, andando sul sito dell’INPS – le modalità di accesso oggi sono SPID, CIE e CN. Basterà andare, entro e non oltre il 30 novembre, selezionare sul sito la prestazione “Indennità una tantum per i lavoratori a tempo parziale ciclico verticale”.

In alternativa, ovviamente, è possibile anche chiedere ad un ente di patronato per sbrigare la pratica senza dover andare personalmente sul sito dell’INPS. Vi ricordiamo infine che si tratta di un trattamento una tantum, per cui può essere erogato una volta soltanto e non si tratta di un assegno assimilabile a trattamenti pensionistici.