Buoni spesa fino a 180 euro, hai ancora tempo per richiederli, affrettati!

Parte anche quest’anno l’iniziativa del sostegno per la spesa che viene erogato alle famiglie più bisognose. Bisogna presentare domanda al proprio comune di residenza. Ciò sempre a patto che il medesimo abbia previsto tali fondi e che, ovviamente, si rientri nei parametri per poterli richiedere.

E’ una speciale erogazione, quella dei buoni spesa, per un importo di 180 euro, che è prevista da diversi comuni. Accedono le famiglie che rispondano non a criteri fissati su base nazionale, ma da parte dello stesso comune. Ma si può riassumere il quadro di condizioni con famiglie numerose che riportino altresì un Isee basso.

Vi è la possibilità di buoni spesa per molte famiglie! – newsecologia.it

Il contributo è stato lanciato per la prima volta nell’ambito della prima ondata di pandemia allo scopo di aiutare, specie in un periodo così difficile, le famiglie in difficoltà, ma anche di rilanciare i consumi. Questi ultimi erano particolarmente in calo nel periodo considerato. Il contributo medesimo è poi rimasto, e la scadenza è fissata per quest’anno al 31 ottobre 2022. Vi è da precisare che la cifra totale di voucher spendibili, per un valore di 180 euro altri non è che il tetto più elevato.

Anche famiglie meno numerose e con Isee più alto, ma sempre nei limiti fissati, e comunque compatibilmente con una condizione obiettiva di difficoltà economica, potranno accedervi. Si parla di un’erogazione bisettimanale, per quattro settimane complessive. L’erogazione può andare da 25 fino a 90 euro, ovvero da 50 a 180 euro di finanziamento tramite voucher consentito. Per i nuclei, nessuno è escluso a prescindere, e si parte da nuclei di un solo componente a salire.

I requisiti per accedere e come presentare la domanda

Per gli aventi diritto, la possibilità di spendere i buoni spesa nei punti aderenti all’iniziativa – newsecologia.it

Le misure specifiche variano da comune a comune, e fra quelli che hanno aderito all’iniziativa. In linea tendenziale possiamo dire che non si dovrebbe superare un reddito netto annuo di 30.000 euro l’anno, e disponibilità finanziarie non superiore a poche migliaia di euro. Non si dovrà essere, inoltre, per il nucleo interessato, percettori di misure di sostegno statali, almeno entro una certa quota (ad es. di 500 euro).

Il regime delle eccezioni e come presentare la domanda

L’Isee è solamente una prima selezione, poiché si dovrà dimostrare di trovarsi in effettiva condizione di bisogno, inoltre conta anche la dimensione del nucleo. Inoltre, non è proprio facile ottenere con continuità sostegno. Vale a dire che le famiglie che ne hanno già beneficiato, non avranno la precedenza in merito agli stessi, preferendosi chi non ne ha mai beneficiato prima d’ora.

Le modalità di presentazione della domanda sono sempre stabilite dal comune. Alcuni hanno messo a disposizione del cittadino un’apposita app per inoltrare la domanda in autonomia e con facilità. I voucher non saranno spendibili in qualsiasi punto vendita del territorio, ma solamente in quelli inclusi nella lista. Quest’ultima verrà diramata dal comune medesimo appena terminate le procedure d’assegnazione. Si ricorda infine che il termine è il 31 ottobre.