Il presidente uscente degli Stati Uniti ha annunciato infatti l’istituzione di due nuove riserve naturali che vanno ad aggiungersi alle già numerose aree protette nate durante il suo mandato: Obama è stato il presidente che ha creato il maggior numero di riserve naturali, ben 27.
Queste due nuove aree protette fatte nascere sul finire del 2016 si trovano nello Utah e nel Nevada e copriranno un’area pari a 1.65 milioni di acri. Il motivo che sta dietro la loro istituzione, ha spiegato la Casa Bianca, è «proteggerne l’eredità culturale e assicurare alle prossime generazioni la possibilità di apprezzarne panorami e storia».
In particolare, le due aree sono state delimitate prima di tutto per rispettare l’elevato valore spirituale che questi luoghi hanno per i nativi americani. E poi anche perché parliamo di territori che sono caratterizzati da un’incredibile ricchezza archeologica e ambientale. Nel Bears Ears National Monument dello Utah sono presenti infatti innumerevoli siti archeologici risalenti a più di 3.500 anni fa, mentre nel Gold Butte del Nevada sono state ritrovate tracce di dinosauri, antichi manufatti e pitture rupestri.
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Contrari alla decisione di Obama i repubblicani, che soprattutto in riferimento al Bears Ears National Monument dello Utah avrebbero preferito venisse convertito in un sito di estrazione di risorse minerarie e di idrocarburi per permettere alle popolazioni locali di trarre giovamento dallo sfruttamento minerario.
Alberto Mengora