Il Licancabur è un vulcano ancora oggi considerato attivo e che si trova nel nord del Cile e precisamente al confine con la Bolivia. Il Licancabur ha tra l’altro una forma simmetrica impressionante con pendenze costanti di 30 gradi.

Inoltre è noto per contenere il lago più alto del mondo all’interno del suo cratere largo 400 metri. Vediamo quindi dove si trova il vulcano Licancabur, quali sono le sue caratteristiche e le leggende che lo riguardano.

Come raggiungere il vulcano Licancabur

Per accedere al vulcano Licancabur, che si trova al confine con Cile e Bolivia e precisamente a 40 km a est della città di San Pedro de Atacama, si inizia l’ascesa tra svariate gole secche e curve fino ad arrivare sull’orlo del cono ubicato sul versante sud.

Da questa altezza è possibile godere della vista panoramica dell’oasi di San Pedro. Il vulcano infatti si trova ad un’altezza di 5.916 metri e quindi questa veduta si estende ad ampio raggio, consentendo di apprezzare anche i dintorni, come ad esempio la Laguna Verde in Bolivia.

Il vulcano tra l’altro ha un impressionante dislivello verticale di oltre 3.600 metri ed è possibile salire fino in cima attraversando svariate curve in circa 12 ore di cammino, adatto quindi per escursionisti molto esperti.

Le caratteristiche del vulcano Licancabur

Nel cratere del vulcano Licancabur esiste una laguna ricoperta di ghiaccio durante la stagione invernale. Per effettuare questa salita è quindi necessario essere in condizioni di preparazione fisica ottimale, avere esperienza nel settore dell’alpinismo, disporre di una propria attrezzatura per scalare ed una buona capacità di adattamento a tale altezza vista la rarefazione dell’aria.

Durante il tragitto è possibile tra l’altro ammirare recenti colate laviche andesitiche a blocchi con argini prominenti che si estendono per circa 6 km lungo i fianchi occidentali del vulcano. Le colate laviche più antiche invece hanno raggiunto una distanza fino a 15 km e sono ricoperte da depositi di flusso piroclastico che raggiungono una distanza massima di 12 km dal cratere.

Oltre ad essere una parte essenziale e bella del paesaggio, il Licancabur proietta una forza impressionante e che tutti i visitatori (e gli escursionisti) percepiscono. Inoltre arrivando in questo contesto naturale che è tra i più unici al mondo, c’è tra l’altro la possibilità di alloggiare in alcune strutture alberghiere ben attrezzate, che offrono tantissimi comfort oltre che utili servizi di supporto agli amanti dell’alpinismo.

Il lago del vulcano Licancabur

Il vulcano Licancabur contiene il lago più alto del mondo all’interno del suo cratere largo 400 metri e situato a 5.913 metri di altitudine. Il bacino tra l’altro misura 90 x70 metri ed ha una temperatura media di 6 gradi. Il lago offre un ambiente estremamente ostile, anche se c’è ancora vita (fauna planctonica) con una pressione atmosferica parziale scarsa di ossigeno e con un’intensa radiazione UV.

Il lago infine si mantiene costantemente sopra lo zero termico, grazie al riscaldamento geotermico derivante dalla presenza di svariate prese d’aria naturali esistenti in più punti del cratere vulcanico.

La leggenda del vulcano Licancabur

Il vulcano Licancabur esiste da millenni ed era venerato dalle antiche civiltà precolombiane, in particolare dagli Inca. Questi ultimi infatti, avevano esteso il loro impero al nord e al centro del Cile e la leggenda narra che fosse proprio lo spirito del vulcano Licancabur a cui credevano a spingerli verso questo ostile contesto.

Per tale motivo gli Inca si prodigavano per calmare la divinità quando il vulcano raggiungeva il culmine eruttivo, preparandogli un carico di pietre rifilate e tanti altri doni. Con questi regali sulle spalle si spingevano fino alla cima del vulcano e costruivano delle teche, ossia dei piccoli templi dove depositavano le offerte dopo aver pronunciato le loro classiche orazioni.

Il vulcano Licancabur oggi

Il vulcano Licancabur, alto 5.916 metri e situato proprio al confine tra Cile e Bolivia, è ancora oggi considerato dalle popolazioni locali una montagna sacra e protettiva. Il motivo è legato al fatto che, per i suoi usi cerimoniali avvenuti nei secoli, questa parte del deserto è ricca di grandi reperti archeologici; infatti, nel comprensorio sono stati trovati molti altari in pietra e si crede addirittura che si svolsero lunghe processioni tra San Pedro de Atacama e la laguna nel cratere.

In quest’ultimo i sacerdoti Inca svolgevano rituali magici e comunicavano con gli esseri divini che lo abitavano. A dimostrazione di ciò, va sottolineato che in epoca moderna nel vulcano sono stati trovati alcuni manufatti specifici.

Bisogna aggiungere anche che gli Inca durante i loro riti, lanciavano diversi tipi di oggetti d’oro nella laguna e che presumibilmente oggi giacciono ancora sul fondo. La gente del posto afferma che se qualcuno toccasse uno di questi tesori, il vulcano Licancabur si risveglierebbe, diventando furioso ed esplodendo con tutta la sua forza.