Secondo i dati forniti dall’Ispra il 28% del territorio dell’Italia è a rischio desertificazione. Soprattutto la questione riguarda alcune regioni meridionali, ma ci sono dei risvolti che fanno temere anche per alcune regioni del nord, come l’Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto. L’istituto di ricerca del Ministero della Transizione Ecologica ha fornito dei dati molto precisi a questo riguardo anche per delineare il quadro in vista della giornata mondiale dell’ONU per la lotta alla desertificazione e alla siccità.

Qual è la situazione nelle aree a rischio italiane

In Italia le aree a rischio sono caratterizzate da condizioni di cambiamento del clima che espongono alla vulnerabilità. Per questo sono particolarmente soggette al pericolo della desertificazione.

Sono diversi i fattori che intervengono in questo senso. Fra questi dobbiamo ricordare la perdita dell’habitat e l’erosione del suolo.

La situazione nel resto del mondo

In tutta l’Europa comunque la questione si fa sentire in maniera piuttosto forte. Infatti non è soltanto il nostro Paese ad essere coinvolto nel fenomeno della desertificazione, ma tutti quelli che fanno parte del bacino mediterraneo, come la Spagna, il Portogallo e la Grecia.

In Europa comunque anche altre nazioni, come l’Ungheria, la Romania e la Slovenia, presentano dei rischi. L’Africa è il continente più colpito dalla desertificazione, soprattutto nella zona che si trova a sud del Sahara. Qui il 70% delle terre coltivabili è desertificato.

Altri pericoli ci sono anche per l’Asia, per il Medio Oriente e per il Sud America. Si riscontrano tracce di rischi anche per altre nazioni, come l’Australia o gli Stati Uniti.