Si chiama 7482 oppure 1994 PC1. Stiamo parlando di un asteroide che è stato scoperto proprio nel 1994 da Robert McNaught, astronomo del Siding Spring Observatory in Australia. Un asteroide che sta per “sfiorare” relativamente la Terra, avvicinandosi al nostro pianeta e classificato per diverse ragioni come “potenzialmente pericoloso”, anche se, come vedremo, non ci sono rischi per la Terra. L’asteroide in questione ha un diametro che misura oltre un chilometro: le sue dimensioni sono di circa due volte l’Empire State Building.

Non ci sono rischi per la Terra

Nella giornata del 18 gennaio 2022 questo asteroide passerà “vicino” al nostro pianeta, ma anche in questo caso nessuna preoccupazione, perché transiterà ad una distanza di più di 2 milioni di chilometri dalla Terra, una distanza che corrisponde ad oltre cinque volte rispetto alla distanza tra la Terra e la Luna. Non ci sono quindi rischi di colpire il nostro pianeta.

Il fatto che questo asteroide sia stato classificato come potenzialmente pericoloso deriva dalle sue dimensioni. In ogni caso, nonostante le sue dimensioni molto grandi, questo asteroide non rappresenta una minaccia per la Terra.

È possibile osservarlo con un semplice telescopio

Gli esperti, infatti, sono sicuri del fatto che questo asteroide, che passerà ad una distanza relativamente ravvicinata rispetto al nostro pianeta, non rappresenta una minaccia per la Terra, per quanto riguarda l’eventualità che possa colpire il pianeta.

Gli astronomi nel corso degli anni, a partire dal 1994, hanno monitorato costantemente questo corpo celeste. L’enorme roccia spaziale è stata controllata negli anni ed è stata tracciata la sua orbita, con un buon margine per quanto riguarda la certezza.

Si tratta comunque di un’ottima occasione per gli appassionati e per gli studiosi di osservare un corpo celeste di questo tipo, che è una roccia costituita in maniera particolare da silicati. L’asteroide, proprio per il fatto che passerà ad una distanza non molto lontana, in termini spaziali, potrà essere osservato anche con un telescopio comune, dal nostro Paese intorno alle 22:51 del 18 gennaio.