La Francia si prepara a dire addio alle stoviglie di plastica.

Entro quattro anni i transalpini prevedono di riuscire a togliere di torno bicchieri, posate, piatti e piattini di plastica: dal 2020 in poi i picnic e le feste fuori casa dovranno fare a meno della stoviglie usa e getta.

A stabilirlo è una legge entrata in vigore il 30 agosto scorso, la stessa che oltre a bandire bicchieri e piatti di plastica ha anche messo in preventivo l’abolizione totale dei sacchetti per la spesa in plastica che, in quel caso, passeranno o alla carta o al biodegradabile.

Ma i produttori che fino ad oggi hanno incentrato il loro business in Stoviglie di plastica: la Francia pronta a dire addio dal 2020questo settore, che faranno?

 

Non è detto che perderanno il posto di lavoro, visto che la legge dà loro quattro anni di tempo per acquisire le conoscenze e le materie prime necessarie affinché bicchieri, posate e piatti utilizzino materie organiche biodegradabili anziché continuare ad essere prodotti con materiale plastico.

Allo stato attuale la Francia produce 4.73 miliardi di bicchieri di plastica di anno in anno, e soltanto l’1% del totale riesce ad essere riciclato: il rimanente 99% risulta difficile da smaltire e rischia pertanto di diventare una seria minaccia per l’ecosistema.

E’ questo il dato che ha allarmato i legislatori francesi e che li ha spronati a correre al riparo. Con tanto di benedizione degli ambientalisti, naturalmente.

Viviana Bottalico