Il nuovo rapporto di Legambiente ci dà un’immagine molto precisa delle spiagge italiane. I dati evidenziano come nel nostro Paese soltanto 4 spiagge su 10 sono libere. L’associazione ambientalista denuncia il fatto che diminuiscono le spiagge gratuite. Inoltre mette l’accento sul fatto che l’8% degli arenili è inquinato. Legambiente chiede una legge che possa riordinare le concessioni.

I dati del rapporto di Legambiente sulle spiagge

Secondo gli ambientalisti, il problema è rappresentato dalle concessioni date in maniera molto ampia che riducono sempre di più le spiagge libere nel nostro Paese. È quasi praticamente impossibile stare in spiaggia senza dover pagare.

Le concessioni balneari, secondo Legambiente, incidono per oltre il 50%. Nello specifico i dati comunicati attraverso il rapporto dicono che le spiagge libere e balneabili in Italia sono soltanto il 42%. In particolare i 10 Comuni in cui sarebbe davvero un’impresa trovare un posto libero sono i seguenti: Alassio, Jesolo, Forte dei Marmi, Rimini, Lido di Ostia, San Benedetto del Tronto, Alba Adriatica, Pozzuoli, Giardini Naxos, Mondello.

I tratti di spiaggia sottratti alla balneazione

Il rapporto di Legambiente è molto chiaro. Infatti analizzando i dati si scopre che il 7,8% delle spiagge in Italia è sottratto alla balneazione. Circa 90 chilometri non consentono di fare il bagno a causa dell’inquinamento. Sono soprattutto spiagge che si trovano in Sicilia, in Calabria e in Campagnia.

Poi ci sono altri 169 chilometri circa di coste abbandonate, nelle aree in cui spesso ricade lo sbocco di un fiume, di un torrente o di uno scarico.