La plastica rappresenta un vero problema in termini di sostenibilità ambientale, specialmente quella che è difficile da smaltire. Tuttavia un nuovo studio ha messo in evidenza che esiste un batterio che potrebbe diventare un vero e proprio strumento da utilizzare per eliminare la plastica. Gli ultimi dati fanno riflettere sul fatto che in Europa ogni anno vengono prodotti circa 3,5 milioni di tonnellate di questo materiale. Quindi avere a disposizione nuovi metodi per lo smaltimento sarebbe importante.

Qual è il batterio in grado di smaltire la plastica

Il batterio in grado di eliminare la plastica più difficile da smaltire si chiama Pseudomonas sp. TDA1. Questo microrganismo è in grado di attaccare il materiale plastico e riesce a spezzare i legami chimici che compongono il poliuretano.

Un gruppo di ricercatori internazionale ha isolato il batterio prelevandolo da un luogo ricco di rifiuti di plastica. Hanno visto che il microrganismo riusciva a rompere i legami chimici del poliuretano e per questo sono fiduciosi che tutto ciò possa rappresentare un piccolo passo per contrastare i rifiuti che minacciano la salute del nostro pianeta.

Il problema dello smaltimento della plastica

Secondo i ricercatori che hanno svolto lo studio in questione, è importante poter contare su nuovi strumenti in grado di provvedere alla sostenibilità ambientale. Infatti fanno notare che la plastica costituisce una grave minaccia per la salute della Terra.

Gli studiosi spiegano che quando la plastica viene depositata nelle discariche può rilasciare delle sostanze chimiche che si rivelano tossiche, che aumentano a dismisura il problema dell’inquinamento.