Sono numeri molto alti quelli che emergono da una recente ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Cryosphere della European Geosciences Union. Stiamo parlando dello scioglimento dei ghiacci nel nostro pianeta, che avrebbe raggiunto il totale di 28 trilioni di tonnellate di ghiaccio persi negli anni tra il 1994 e il 2017. Numero impressionanti, che dimostrano come sia in crescita la velocità con la quale i ghiacci stanno scomparendo in tutto il mondo.

Il nuovo studio evidenzia il rischio

Lo studio, messo a punto dall’Università di Leeds, dall’Università di Edimburgo e dall’University College di Londra, ha permesso di effettuare un’analisi precisa delle informazioni provenienti dai satelliti negli ultimi anni, con l’obiettivo di considerare i mutamenti che interessano proprio lo scioglimento dei ghiacci nel pianeta.

Secondo quanto riferiscono gli esperti, negli ultimi tre decenni è aumentato di molto il valore relativo alla perdita di ghiaccio nel nostro pianeta. Il tasso in questione è passato da 0,9 in riferimento agli anni ’90 fino a 1,3 trilioni di tonnellate del 2017.

Si tratta di un fattore assolutamente da non trascurare, considerando che questi cambiamenti hanno come conseguenza l’innalzamento del livello del mare, con un incremento del pericolo di inondazioni e con la messa a rischio di determinati habitat naturali.

Come si è arrivati a questi risultati

L’aumento del tasso di perdita del ghiaccio rilevato da questo studio corrisponde al 65%. In maniera particolare le conseguenze più disastrose riguardano le calotte polari della Groenlandia e dell’Antartide.

Gli scienziati per arrivare a questi risultati hanno preso in considerazione 215.000 ghiacciai nel mondo, oltre alle piattaforme fatte di ghiaccio nell’Antartide e al ghiaccio alla deriva nell’Oceano Meridionale e nell’Artico.