In Italia entrano nel circolo dei consumi oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti realizzati in plastica. Di questi, 900 mila tonnellate vengono smaltite mediante raccolta differenziata e 540 mila tonnellate sono destinate invece al riciclo. Il rapporto emerso dal convegno di Assorimap, Associazione nazionale riciclatori e rigeneratori di materie plastiche, dice fondamentalmente una cosa: che se in Italia la raccolta c’è e funziona, è il riciclo quello che manca.

Plastica: in Italia si fa raccolta differenziata, ma manca il riciclo

Il presidente di Assorimap Walter Regis, spiega: «Si fa tanta raccolta in Italia ma poi se ne ricicla molto meno». Secondo Regis, quindi, l’Italia può dire di essere tra i Paesi leader per quel che riguarda la tecnologia e l’impiantistica utilizzati nel riciclo della plastica, ma non può dire di essere altrettanto all’altezza nella fase 2. Quella del riutilizzo della plastica, per l’appunto.

Il problema di questo meccanismo perverso è duplice: da una parte è ambientale e dall’altra è economico. «Gli effetti del mancato riciclo della plastica – spiega Regis – sono quelli di una migrazione delle aziende verso nazioni che invece hanno messo al centro delle politiche di sostenibilità proprio la trasformazione dei rifiuti mirata a dar loro una seconda vita».

A dargli manforte è il presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli, secondo cui l’economia circolare rappresenta per il nostro Paese «un tema di grande importanza» che «se sfruttato a dovere può generare nuove opportunità per le imprese».

Alberto Mengora