Venti forti, incendi e parassiti che potrebbero portare dei danni: sono questi i pericoli ai quali va incontro più della metà delle foreste europee, che sarebbe a rischio proprio per il riscaldamento globale. Un nuovo studio, i cui risultati sono stati pubblicati su Nature Communications e che è stato condotto dal Jrc della Commissione europea a Ispra, insieme a diverse Università e al Max-Planck Institute, ha messo in evidenza il rischio a cui sono esposte le aree verdi del nostro continente.

Le aree più a rischio in Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese in particolare sono a rischio maggiormente le foreste dell’arco alpino. Un pericolo che è stato analizzato tenendo conto delle informazioni sull’argomento provenienti dagli ultimi 40 anni.

L’obiettivo della ricerca è naturalmente quello di contribuire alla tutela ambientale, cercando delle soluzioni pratiche per rendere migliori le strategie di salvaguardia dei luoghi naturali del mondo.

C’è un margine di miglioramento

L’ingegner Giovanni Forzieri nello specifico ha sottolineato che comunque c’è un certo grado possibile di miglioramento, considerando che le informazioni di cui siamo in possesso mostrano che questo rischio è fortemente correlato con alcuni parametri ben precisi, come ad esempio la copertura fogliare. Su alcuni parametri quindi sarebbe possibile intervenire per trovare un rimedio.

Grazie ad appositi metodi di apprendimento automatico e aggiungendo i dati che provengono dai satelliti e dalle informazioni relative al clima, è stato possibile effettuare un’analisi precisa dela situazione, anche tenendo conto dei luoghi europei di riferimento.

Nel nostro continente le foreste si estendono su una superficie di più di due milioni di chilometri quadrati, che corrispondono al 33% della superficie totale del continente.