Le piante grasse sono piante con foglie carnose e ispessite, poste su steli gonfiati che servono ad assorbire l’ acqua. Le piante grasse da appartamento sono in grado di sopravvivere con scarse risorse idriche, accontentandosi di rugiada e nebbia. Ragione per cui appaiono molto protese a sopportare la siccità. 

Tenere le piante grasse a casa

Grazie alla loro speciale capacità di trattenere l’acqua, le piante grasse tendono a prosperare in climi caldi e asciutti e non necessitano di alcuna attenzione. Questo le rende adatte alla coltivazione da appartamento. Infatti soni ideali per le persone che desiderano decorare l’appartamento con una flora che richiede una bassa manutenzione.

Scegliere una grassa secondo le proprie esigenze

La maggior parte delle piante grasse ama sottoporsi alla luce diretta del sole. Tuttavia se un posto tanto luminoso a casa scarseggia, si possono selezionare varietà di piante poco tolleranti alla luce come la lingua di suocera. 

Qualora poi volessimo decorare casa con una pianta grassa sita in una fioriera sospesa, andrà bene una varietà più particolare e leggera ideale per un vaso a mezz’aria. Un consiglio comunque, al di là di tutto è sempre quello di leggere le etichette delle piante per sapere quali sono le loro esigenze, le dimensioni e la diffusione della luce solare a cui sottoporle.

La fase di invasatura e la scelta del vaso

Spesso si incorre nell’errore di tenere le piante grasse in un terreno troppo ricco che trattiene troppa umidità. Ecco perché dopo l’acquisto si consiglia di rinvasare la pianta, una volta giunti a casa. Per il fertilizzante optare sempre per un mix che fornisce un buon drenaggio e aerazione. 

Per ciò che concerne la scelta del vaso, quando si espianta la radice per rinvasarla altrove, si dovrebbe tendere all’uso di un vaso con un foro di drenaggio e di almeno 1 o 2 centimetri più grande del contenitore utilizzato durante la crescita nel vivaio. Meglio non usare poi vasi di vetro (come vasi di muratori o terrari) come soluzione per invasatura a lungo termine. Questo in quanto il vetro è un materiale che non consente alle radici di respirare e potrebbe causare la putrefazione delle radici nel corso del tempo.

Perché mettere la pianta in vaso in un luogo soleggiato?

La maggior parte delle piante grasse richiede almeno 6 ore di sole al giorno, quindi si dovrebbe, come già detto, tendere a posizionarle vicino a una finestra rivolta a sud o a est. In tal caso si potrà notare come lentamente le piante tenderanno a diramarsi verso la luce, soprattutto quando non ricevono abbastanza sole diretto.

Lasciare inoltre asciugare l’acqua nel terreno tra un’annaffiatura e l’altra. Sottolineiamo ciò in quanto è un errore comune che molte persone fanno con le piante grasse. Senza capire che la loro peculiarità sta proprio nella poca esigenza idrica. È meglio annaffiare di più, ma meno frequentemente.

Saturare quindi accuratamente il terreno (pur assicurando che l’acqua fuoriesca correttamente dal foro di drenaggio), ma lasciare asciugare il tutto prima di tornare nuovamente ad irrigare. Se il mix inumidito rimane costantemente bagnato ogni giorno, la pianta potrebbe eventualmente morire.

Comporre un vaso di piante grasse

Al momento dell’acquisto di una pianta grassa potremo optare per più di una varietà. In tal modo durante la fase di espianto, potremo dedicarci alla creazione di composizioni artistiche che si apprestano ad abbellire e a decorare di più l’ambiente di casa.

Basterà sprigionare un po’ di estro e fantasia, visto che abbiamo a che fare con piante che rispettano tutte per sommi capi i medesimi requisiti. Per cui dopo aver scelto un vaso simpatico e abbastanza capiente potremo combinare tra loro le piante, ottenendo un vaso del tutto originale.