La pianta di liquirizia (Helichrysum petiolare) è una di quelle maggiormente preferite all’interno di un giardino per le sue foglie verdi e per il suo portamento espansivo che le permette di diffondere il suo profumo dolcemente. Anche se non di grandi dimensioni, la pianta di liquirizia ha un forte impatto con la sua particolare consistenza, forma e colore, e va bene sia in vaso che in aiuole. 

Le condizioni di crescita della pianta di liquirizia

Una zona piena di sole è la migliore per la coltivazione della pianta di liquirizia. Tuttavia, dal momento che l’importanza di utilizzo di questa pianta risiede nel suo fusto e non nei fiori, andrà bene anche in ombra parziale. Le piante saranno un po’ meno vigorose se non hanno sole, ma nelle zone con calore eccessivo, le foglie possono crescere comunque bene.

La pianta di liquirizia è una pianta che si radica bene nel terreno e cresce rapidamente. Per cui potrebbe raggiungere pure una dimensione di circa 30-45 centimetri di altezza.

Periodo di fioritura

Per il terreno in linea di massima va bene qualunque tipologia. Secondo gli esperti infatti, la pianta di liquirizia cresce in buone condizioni un po’ ovunque. Tuttavia, le radici potrebbero marcire se si trovano in terreni che trattengono facilmente l’acqua. Ecco quindi che va posizionato il vaso in un angolo ben drenante e con un terreno che si asciughi facilmente. Non è importante per la crescita della liquirizia il pH del terreno.

Circa l’acqua, la pianta di liquirizia è molto tollerante alla siccità, ma cresce meglio se irrigata regolarmente. Bisogna pertanto assicurarsi che l’acqua in eccesso scarichi e che le piante non si trovino in un terreno umido o che le radici marciscano. Si innaffia solo quando almeno due dita di terreno sono molto secche.

Il fertilizzante

E veniamo alla questione fertilizzante. Le piante di liquirizia non necessitano di chissà quali sostanze nutritive. Se il suolo è povero, basta aggiungere del compost o altri materiali organici. Questo per dare maggiori oligoelementi e per migliorare il drenaggio.

Se cresciuta come pianta annuale e perenne, è possibile anche applicare un fertilizzante bilanciato a metà stagione, per dare alle radici un supporto extra. Sarà pertanto necessaria una dose di fertilizzante una o due volte l’anno.

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Prendersi cura di piante di liquirizia

La pianta di liquirizia è tollerante alla siccità, una volta che si stabilizza. È più facile che muoia se ha troppa acqua piuttosto che se ne abbia troppo poca. Tuttavia è necessario darle acqua con assiduità. Il tutto facendo attenzione che non si crei la pozzanghera.

La pianta di liquirizia è praticamente libera da parassiti e malattie. Anche gli animali erbivori evitano di avvicinarsi. Il solo problema più comune è la decomposizione se il terreno diventa troppo umido. Le foglie possono anche seccare se le piante sono perennemente posizionate sotto il sole caldo e diretto e non ricevono abbastanza acqua.

Le piante di liquirizia aggiungono morbidezza alle combinazioni floreali dei giardini e si fondono particolarmente bene con i fiori pastello. Possono essere utilizzate lungo i bordi, nei vasi o come anche nelle aiuole. Ad esempio sono un buon ornamento per le rose o per altri arbusti.

Varietà consigliate

Nella coltivazione di piante di liquirizia sono diventate molto famose sul mercato alcune nuove varietà spesso predilette rispetto a quelle più classiche. In linea di massima comunque, tra una varietà e un’altra ci sono solo sottili differenze, dal momento sono tutte selezionate per il colore verde che danno al nostro giardino.

Tra le specie più famose vengono annoverate:

  • Elicriso petiolare. Si tratta di quella specie che si presenta con un elegantissimo grigio argento. La sua versatilità le consente di abbinarsi bene ad altri colori;
  • Liquirizia bianca: si tratta di quella specie con un effetto smerigliato più pronunciato.