Il rapporto dell’Onu è tanto realistico quanto preoccupante e indica una situazione determinata dal declino degli ambienti naturali, avvenuto secondo una progressione e una velocità sempre più alte. Il processo verificatosi negli ultimi anni, e al centro dell’attenzione mediatica, determinerà la scomparsa di una specie su otto che in breve tempo si estinguerà: in termini numerici, ciò corrisponde a circa un milione di animali.

Lo studio condotto e il rapporto dell’Onu

Il rapporto dell’Onu relativo alle specie in via di estinzione è frutto di numerosi studi, censimenti e analisi degli esperti effettuati nel corso degli anni. In particolar modo, sono stati 145 gli studiosi provenienti da 50 paesi, a cui si sono aggiunti 310 contributor, che hanno studiato tutti su 15mila diverse fonti relative al cambiamento climatico degli ultimi 50 anni.

Lo studio ha evidenziato che le conseguenze del cambiamento climatico sono gravissime, e porteranno alla prima estinzione di massa avvertita dall’uomo: circa un milione di animali, infatti, potrebbero estinguersi in breve tempo, avendo una speranza di sopravvivenza piuttosto limitata. L’azione dell’uomo, che ha già portato alla morte di numerosissime specie animali, ha modificato i tre quarti dell’ambiente terrestre e il 66% di quello marino.

Quali sono le specie a rischio di estinzione

Lo studio attento condotto negli ultimi tre anni ha portato a identificare, nel dettaglio, quali siano le specie a rischio di estinzione. Nel rapporto di 1800 pagine sono stati pubblicati tutti i dati relativi a esperimenti, censimenti e tanto altro ancora, uniti ai pareri degli esperti.

Le specie che sono a rischio di estinzione in Europa sono: l’allodola, data la morte del 50% degli esemplari negli ultimi 40 anni; insetti, tra cui un terzo delle api; scoiattoli rossi, pipistrelli e ricci, ritenuti a rischio di estinzione già in passato; piccola farfalla blu, a causa del calo del 38% degli esemplari dagli anni ’70. Per gli studiosi quella che si verificherà a breve sarà la sesta estinzione di massa: date le 680 specie di vertebrati già scomparse a causa dell’attività dell’uomo, lo stesso deve prepararsi ai rischi di un’estinzione da lui causata.