Un nuovo buco dell’ozono si è aperto in corrispondenza dell’Artico. È stato osservato dagli scienziati tedeschi che hanno effettuato delle misure per mezzo di palloni sonda che sono stati lanciati da differenti stazioni intorno all’Artico a scopo di osservazione. I risultati di ciò che è stato riscontrato sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

Da che cosa è determinato il buco dell’ozono nell’Artico

Secondo le dichiarazioni degli esperti, che hanno effettuato le misurazioni e le analisi, a determinare il nuovo buco dell’ozono in corrispondenza dell’Artico sarebbero stati il freddo e il vortice polare. Si tratterebbe, secondo ciò che hanno riferito gli scienziati, di un buco ancora più grande rispetto a quello che si forma nell’Antartide e che è possibile osservare nell’emisfero meridionale del pianeta.

A quanto ammonta la riduzione dell’ozono

Gli scienziati sono stati molto chiari nel riferire i dati che hanno ricavato dalle loro osservazioni. Per questo, a giudicare da ciò che è emerso, saremmo in presenza di una vera e propria situazione di emergenza.

Gli studiosi hanno riferito che, alla fine del mese di marzo di quest’anno, si è riscontrata una diminuzione dell’ozono di circa il 90% a 18 chilometri di quota. Si tratta di un valore che non lascia indifferenti, perché non si era mai riscontrato al Polo Nord.

In ogni caso è possibile pure che questo buco che si è aperto in corrispondenza dell’Artico non abbia effetti molto pericolosi per la salute degli uomini.