Le magnolie sono piante molto belle. Possono essere considerate dal punto di vista estetico piuttosto eleganti. Quindi le magnolie sono piante perfette per abbellire il balcone o il terrazzo. Oppure per esempio le piante di magnolie si potrebbero mettere per esempio nel giardino, per dare un certo gusto e un certo stile molto colorato.

Da sempre le magnolie sono delle piante che sono state utilizzate a scopo ornamentale. Molti le conoscono perché questi fiori si sviluppano come alberelli dai favolosi fiori bianchi e rosa, che si fanno notare specialmente nella stagione primaverile, tra il mese di marzo e quello di giugno.

Il nome magnolia deriva da Pierre Magnol, botanico francese che fu il primo a portare questa pianta in Europa. Scopriamo tutto ciò che c’è da sapere sulle magnolie, anche i segreti della loro coltivazione.

Come coltivare le magnolie

Le magnolie sono piante che prediligono stare in una posizione soleggiata. Infatti non amano affatto l’ombra, perché per produrre i loro fiori hanno bisogno dei raggi solari in maniera frequente.

Allo stesso tempo, per poter coltivare le magnolie in maniera attenta, bisogna curarsi del fatto che il terreno sia profondo e fresco. Da evitare assolutamente i ristagni di acqua.

In autunno poi si può arricchire il terriccio con del concime organico, in modo da apportare la giusta concentrazione di sali minerali di cui la pianta ha bisogno. Per quanto riguarda l’irrigazione, dobbiamo dire che dovrebbe essere costante specialmente durante l’estate.

D’inverno, se i fiori di magnolia sono posti in un ambiente esterno, potrebbe bastare soltanto la pioggia per dare il giusto apporto idrico di cui la pianta ha bisogno.

L’esposizione e il terreno giusti

Anche se abbiamo detto che la magnolia ha bisogno di raggi solari per potersi sviluppare e crescere bene, è raccomandabile che non sia messa in un ambiente troppo caldo. L’eccessiva calura infatti potrebbe creare qualche problema a questa pianta.

Allo stesso tempo in inverno non dovrebbe essere esposta a troppa umidità. Da evitare il freddo eccessivo, perché potrebbe rovinare i suoi splendidi fiori.

Il terreno più adatto, specialmente se ti interessa coltivare una specie a foglia caduca, è quello con una certa acidità.

Se la coltivi in giardino e hai un terreno alcalino, meglio provvedere a fornire alla pianta un terriccio adatto, mescolato anche con della torba.

Da valutare attentamente se il terreno è argilloso, perché anche una vicinanza con acqua calcarea potrebbe mettere a repentaglio la coltivazione.

Quindi è opportuno cercare di mantenere il suolo costantemente acido, irrigare con l’acqua piovana o cercare di rimediare al problema del calcare.

Un’ottima soluzione naturale per favorire lo sviluppo della magnolia è quella di mettere in autunno nel terriccio della corteccia sbriciolata mista ad aghi di pino.

La concimazione e la potatura delle magnolie

Una certa attenzione deve essere riservata alla pratica della concimazione, che va differenziata in base alle stagioni. In autunno per esempio si può mescolare al terreno della torba, in modo che il terreno si mantenga acido.

In primavera si può aggiungere del concime specifico per piante fiorite, sempre adatto alle specie acidofile.

Alcuni affermano che la magnolia non abbia bisogno di una vera e propria potatura. In realtà potrebbe essere anche un concetto vero da tenere a mente, anche se a volte si ha la necessità di intervenire sulla pianta per aggiustarne la forma.

Questi interventi tuttavia devono essere fatti in maniera subitanea, almeno entro i primi cinque anni di vita della magnolia.

Stai attento ad aggiustare la forma della pianta soltanto dopo la fioritura, nel periodo primaverile. Eventualmente può capitare di aver bisogno di fare una leggera potatura a metà autunno. In questo caso però è opportuno soltanto rimuovere i rami morti, quelli che sono stati danneggiati per esempio dal freddo.