Lo squalo bianco si trova nelle acque del Mediterraneo da almeno 3,2 milioni di anni, da molto più tempo rispetto a quanto si credesse. Lo hanno scoperto alcuni ricercatori che hanno condotto uno studio internazionale guidato dall’Università di Bologna. I ricercatori si sono concentrati sulla ricostruzione della storia evolutiva di questo animale, per giungere ad una conclusione molto interessante, che ci fa comprendere più a fondo l’ecosistema marino del Mar Mediterraneo.

Cosa hanno fatto i ricercatori nello studio

I ricercatori sono riusciti a sequenziare il DNA degli squali bianchi presenti nel Mediterraneo. Hanno poi utilizzato modelli genetici e strumenti matematici, per riuscire a ripercorrere l’evoluzione di questi animali.

Hanno riscontrato un basso tasso di variabilità genetica, che fa comprendere come gli esemplari di squalo bianco siano pochi. Da questo dato hanno ricavato quello che si potrebbe configurare come un allarme per il rischio di estinzione.

Quando ha cominciato ad essere presente lo squalo bianco nel Mediterraneo

Le teorie passate affermavano che lo squalo bianco è presente nel Mediterraneo soltanto a partire da 450.000 anni fa. Invece lo studio internazionale ha scoperto, proprio attraverso il confronto con le sequenze di DNA di vari esemplari, che l’animale avrebbe colonizzato le nostre acque intorno a 3,2 milioni di anni fa.

Hanno visto che da questo punto di vista lo squalo bianco del Mediterraneo è molto simile ad altri squali che si trovano nell’Oceano Pacifico.

Hanno così smentito un’altra teoria, secondo la quale ci sarebbero delle strette similitudini con gli squali presenti nell’Oceano Atlantico. Adesso ne sappiamo di più su questa specie.