Un nuovo studio effettuato dal Cnr-Ibe e realizzato insieme all’Ispra ha permesso di saperne di più sul caldo in Italia e sulle temperature in aumento nella nostra penisola. I risultati della ricerca, che sono stati pubblicati su Science of the total environment, hanno evidenziato che il caldo dell’estate nelle città è dovuto in particolare ad un equilibrio non corretto tra la cementificazione e la mancanza di pochi alberi.

Le isole di calore nelle città italiane

Il consumo di suolo in particolare e una vera e propria carenza di alberi fanno in modo che vengano create delle vere e proprie isole di calore. Queste ultime hanno una maggiore intensità soprattutto nelle città che si trovano ad una certa distanza dal mare.

Nello specifico le maggiori isole di calore che sono state osservate con l’analisi effettuata da questo studio interessano le città di grandi dimensioni. A causa dell’effetto dell’acqua del mare, gli stessi risultati non sono stati osservati in città vicine alla costa.

Messo a punto uno specifico indicatore per individuare le aree critiche

Ad esempio nella città di Torino si è riscontrato un aumento di 4 gradi per quanto riguarda la media del caldo estivo in presenza di una crescita del 10% del nucleo di zone che hanno un alto livello di cementificazione e un’intensità bassa in relazione alla presenza di alberi.

Gli studiosi hanno messo a punto un preciso indicatore, chiamato Urban surface landscape layer, che consente di trovare delle zone delle città che possano essere considerate più a rischio di alte temperature in superficie.