In seguito alle misure contenitive stabilite per fronteggiare la pandemia di coronavirus, gli scienziati dell’ente spaziale europeo hanno riscontrato che i livelli di inquinamento in molte città sono diminuiti. Lo confermano le analisi dei dati inviati dai satelliti, che hanno messo in evidenza come in Europa i livelli di biossidi di azoto nell’atmosfera siano diminuiti.

Che cosa hanno riscontrato gli scienziati dell’ESA

L’inquinamento è un annoso problema, con cui molte città d’Europa si confrontano da diverso tempo. Di volta in volta vengono prese delle misure per cercare di abbassare i livelli di particelle nocive nell’atmosfera, ma spesso questi risultati lasciano a desiderare.

Eppure adesso in questo periodo di stop della circolazione e delle attività produttive per evitare la diffusione dei contagi da coronavirus, i livelli di inquinamento in alcune città sono scesi anche del 45-50%.

Si nota questa differenza, confrontando i dati con i valori dell’anno scorso. In particolare a Madrid, Roma e Milano l’inquinamento è calato del 45% e a Parigi del 54%.

Le dichiarazioni degli scienziati sull’inquinamento

Gli scienziati hanno osservato che si tratta di un calo davvero significativo, soprattutto per quanto riguarda il biossido di azoto. Quest’ultimo è prodotto soprattutto dalle centrali elettriche, dalle industrie e dai veicoli.

Non vanno trascurate, secondo gli esperti, le conseguenze che l’impatto di biossido di azoto può avere sulla salute umana, perché espone ad un maggiore rischio di sviluppare problemi respiratori.

Per capire quali effetti veramente si possono riscontrare, bisognerà lavorare su altri dati tenendo conto anche delle variazioni del clima, in modo da riscontrare cambiamenti più chiari.