La fase 2 dell’epidemia di coronavirus, che ha segnato la ripartenza per molte attività, ispira anche Legambiente, che per l’occasione ha lanciato delle proposte molto interessanti dal punto di vista green, per permettere una ripartenza del nostro Paese.

Quali sono le proposte di Legambiente

La nota associazione ambientalista ha avanzato nello specifico 33 proposte che sono state raccolte in un documento che sarà presentato anche al Governo. Numerosi sono i campi di intervento che Legambiente ha previsto.

Per esempio gli ambientalisti vogliono puntare sulla semplificazione delle procedure per rendere disponibili in maniera più veloce gli investimenti. Inoltre prevedono un rilancio dell’economia sulla base di fondi europei.

L’importanza dell’economia circolare

Legambiente punta sui benefici che potrebbe garantire l’instaurazione dell’economia circolare, identificando in quest’ultima quello che definisce il motore del rilancio dei territori. I rappresentanti di Legambiente fanno notare che proprio l’economia circolare potrebbe determinare una crescita del PIL fino al 7%.

Stimano inoltre che, proprio puntando sul rispetto dell’ambiente, si potrebbero cancellare molte procedure di infrazione che l’Europa ha aperto contro l’Italia, quindi si risparmierebbe in termini di pagamento di multe per esempio per l’inquinamento.

Accanto alle proposte di Legambiente arrivano anche quelle del WWF, che sostiene dei punti di accordo e che amplia i riferimenti, esaltando le molte implicazioni e i benefici che si potrebbero ricavare dal contenimento della mobilità privata soprattutto nei centri urbani.

Secondo il WWF si potrebbe fare di più anche puntando su un obiettivo generale che sarebbe quello della decarbonizzazione.