L’acqua è il bene più prezioso in assoluto per l’uomo, elemento imprescindibile per la sua esistenza, ma cosa accade quando questa viene meno? Cosa accadrebbe se le riserve d’acqua si prosciugassero? Senza alcun dubbio una catastrofe che procurerebbe danni incalcolabili. Ecco perché gli esperti monitorano costantemente le risorse idriche nei vari Paesi.

Il caso dell’Italia

Attualmente in Italia la situazione è alquanto preoccupante, a dirlo è il report settimanale emanato dall’ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue).

Il deficit idrico che interessa il nostro Paese vede il Nord Italia toccare difatti delle soglie molto allarmanti. I principali laghi settentrionali registrano una diminuzione idrica senza precedenti, il lago Maggiore conta addirittura 76 centimetri di acqua in meno rispetto alla media stagionale mentre il lago di Garda e il lago d’Iseo risultano colmi ad appena il 13,6%.

Questo è sicuramente un’imponente conseguenza del cambiamento climatico che ha innalzato di gran lunga le temperature.

Questi dati preoccupano e non di poco gli esperti che incitano ad avviare repentinamente un percorso a tutela dell’ambiente.

Si tratta di un problema esclusivamente del Nord?

La preoccupazione per questi dati interessa anche il Mezzogiorno, poiché anche lì i corsi d’acqua sono di portata altamente inferiore rispetto alla norma. Al Sud più che mai quest’inverno si sono registrate infatti temperature più alte in assoluto per la stagione invernale, la pioggia sembra non arrivare e non si vedono nemmeno nevicate.

Stando ai dati dell’Ansa, il rischio di desertificazione nel nostro Paese è altissimo, tanto che entro il 2040 si stima che l’Italia possa arrivare ad uno stress idrico enorme.

Bisogna inoltre pensare alle conseguenze che potrebbero interessare i raccolti e le coltivazioni, già ora infatti si sta assistendo alla scomparsa di specie autoctone, le quali sempre più spesso sono soppiantate da nuove specie più inclini ad adattarsi a condizioni atmosferiche avverse.

Il fenomeno della siccità dovuta al riscaldamento globale è quindi un problema sempre più frequente e, se non si agisce in tempo, si rischia di andare incontro a dei danni che non si possono quantificare.