Secondo le dichiarazioni della Lav, al nostro Paese spetterebbe un triste primato: l’Italia sarebbe tra i più grandi responsabili del massacro dei canguri, una strage che interessa circa 2,3 milioni di esemplari annualmente. La Lega Antivivisezione ha fatto queste dichiarazioni in occasione di un evento sulla responsabilità sociale e sull’innovazione che è stato organizzato dall’Università Bocconi.

Perché l’Italia è responsabile della strage di canguri

Gli esponenti della Lav hanno fatto presente che il nostro Paese si configura come il primo importatore in Europa di pelli di canguro che vengono utilizzate per produrre capi di moda e di abbigliamento sportivo, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento che si utilizza in sport come calcio e motociclismo.

Tutto ciò starebbe alla base di una vera e propria strage che ha interessato dal 2000 al 2018 l’uccisione di più di 44 milioni di canguri. Ma ci sono delle conseguenze che gli animalisti tengono a precisare.

Infatti non si tratta soltanto di un massacro diretto, visto che sono indirettamente coinvolti cuccioli dipendenti dalle madri e animali feriti. È risultato che l’Italia avrebbe importato più di 2 milioni di pelli grezze di canguro tra il 2012 e il 2016.

Cosa fare per fermare la strage di canguri

I responsabili della Lav hanno fatto notare che si tratta di una strage di animali che potrebbe essere evitata, seguendo delle semplici regole. In primo luogo, secondo gli animalisti, si dovrebbe puntare sull’informazione, mettendo in risalto anche gli aspetti più brutali della caccia ai canguri che avviene in Australia da anni.

Inoltre la Lav chiede alle aziende degli impegni precisi per smettere di utilizzare queste produzioni come già di fatto sta avvenendo in altri Paesi del mondo.