La malva è una pianta molto comune, facilmente reperibile. Si presenta con dei fiori che hanno un colorito oscillante tra il viola e il rosa chiaro. In commercio ci sono molti infusi a base di erbe che includono l’essenza di malva

Quando si tratta di preparare un infuso o tisana alla malva, sia le foglie che i fiori possono essere usati. C’è chi li utilizza insieme e chi separatamente separatamente. Secondo gli esperti di erbe, per sfruttare a pieno le sue proprietà vanno consumate almeno 3 tazze di questa bevanda. Ma quali sono questi benefici? E come si prepara un infuso di malva?

Allevia il mal di gola e disinfetta la bocca irritata

Bere l’infuso alla malva è l’ideale quando avvertiamo la gola irritata e infiammata. Questo perché il ricco contenuto di mucillagine di questa bevanda a base di erbe ha potere lenitivo. Non a caso la parola “malva” deriva dalla parola greca “malakos” che significa “calmante”.

Le proprietà lenitive della malva fanno bene anche in caso irritazione della bocca. Ad esempio, si può sorseggiare lentamente una tazza in caso di dolori gengivali acuti, o più generalmente in caso di spasmi generici. Il tè permette anche di alleviare il dolore provocato dalle gengive gonfie e sanguinanti.

La malva come calmante per la pancia

Tutti sanno che bere una tazza di tè allo zenzero porta un grande sollievo contro la cattiva digestione. Ma in pochi sanno che una bevanda alla malva è eccellente in caso di mal di pancia, soprattutto se ci crea disagio a causa di crampi e di sensazioni spastiche.

Insomma non mancano i vantaggi offerti da una bella tazza fumante di tè di malva. Quindi, per coloro che amano affidarsi ad un efficace rimedio naturale per problemi orali, digestivi e respiratori, è giunto il momento si preparare degli infusi alla malva per ottenere sollievo.

Usare la malva a mo’ di impacco

Il grande beneficio di un tè alla malva è che esso non solo può essere ingerito. Anzi, può essere usato come impacco caldo. Ad esempio è eccellente, usato bollente, contro i brufoli in quanto aiuta a espellere le tossine e il pus più vicino alla pelle. In questo modo ci consente togliere nel giro di poco tempo i segni dei brufoli, in modo efficace. Questo impacco lo si può anche utilizzare a mò di impacco freddo per alleviare lievi ustioni della pelle.

Gli esperti di rimedi naturali raccomandano anche l’uso del tè di malva come detergente per la gestione delle infezioni vaginali. La preparazione a base di erbe risulta molto efficace grazie alle sue proprietà antimicrobiche e lenitive.

In caso di gravidanza o di allattamento al seno o qualora si vive una qualunque condizione medica, chiedere prima consiglio al proprio medico per l’utilizzo del tè di malva a scopo terapeutico.

Come preparare un infuso alla malva?

Per preparare una bevanda a base di malva, come già anticipato occorrono sia fiori che foglie di malva. Quindi affinché si possa estrarre tutta la mucillagine (che è di certo l’ingrediente più importante) ai deve procedere alla preparazione di un decotto.

Un infuso di malva si prepara, con semplicità nel modo seguente. Affinché venga fuori un decotto del tutto completo vanno messe a bollire sia le foglie che i fiori di malva. Meglio se sia stato tutto raccolto da poco, quindi fresco. Volendo va bene comunque utilizzare la pianta essiccata: quest’ultima la si trova facilmente in un fitoterapico in erboristeria o sugli e shop online.

Il decotto viene preparato attraverso una pentola d’acqua con all’interno la pianta e i fuori. Dopo la bollitura filtrare il decotto e berlo zuccherando a piacimento o con un cucchiaino di miele. Volendo si può premere anche un limone.