Una ricerca americana ha messo in evidenza che il riscaldamento globale, in particolare quello che interessa l’Artico, può portare anche ad un aumento del freddo e delle nevicate. Lo studio che è stato condotto a questo proposito è molto interessante, perché ci informa in maniera dettagliata su alcuni effetti che potrebbero essere determinati dal riscaldamento del nostro pianeta, incidendo in maniera molto forte sui cambiamenti climatici che interessano la Terra.

Dove si fanno sentire i vortici di freddo

I ricercatori hanno riscontrato che se l’Artico si riscalda si ha un aumento dei vortici freddi di vento che girano sopra di esso e allungandosi possono finire con l’investire l’Asia e l’America settentrionale, determinando ondate di gelo ed eventi invernali particolarmente rigidi.

È stato proprio un caso di questo genere quello riscontrato nel mese di febbraio, quando sul Texas si sono abbattute delle tempeste di neve di grandi dimensioni, che hanno causato anche molti morti.

Come è stata effettuata la ricerca sul riscaldamento dell’Artico

Gli esperti hanno fatto riferimento ai dati degli ultimi 40 anni che riguardano il vortice polare, esaminando nel dettaglio le correnti d’aria che ad alta quota si manifestano sopra il Polo Nord. Hanno potuto così vedere che quando il vortice polare è circolare tutta l’aria fredda rimane sopra l’Artico.

Quando si allunga, invece, delle correnti fredde investono l’Asia e l’America Nord orientale, provocando ondate di gelo molto intense. L’allungamento del vortice polare sarebbe proprio una conseguenza del riscaldamento globale determinato dalle attività connesse con la vita degli uomini.