Secondo alcune ipotesi scientifiche il nucleo della Terra potrebbe essere soggetto ad un’oscillazione. Lo hanno rivelato i ricercatori della California, dopo uno studio che ha preso in considerazione diversi dati sismici. Le conferme sono molto evidenti, perché gli scienziati affermano che il nucleo del nostro pianeta cambierebbe rotazione ogni sei anni, proprio secondo un modello di oscillazione ben preciso.

L’analisi della propagazione delle onde sismiche

Al centro della Terra esiste un nucleo solido che è composto prevalentemente da ferro e nichel. La temperatura nel nucleo del nostro pianeta è pari a circa 6.000 °C, secondo quanto ha riferito il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Lo scienziato ha spiegato che noi sappiamo tutte queste informazioni grazie all’analisi della propagazione delle onde sismiche, perché riusciamo a capirne molto di più da come si muovono queste onde sismiche all’interno del pianeta.

L’ipotesi degli scienziati californiani

Adesso proprio basandosi su alcuni dati che provengono dall’analisi delle onde sismiche i sismologi californiani avanzano una nuova ipotesi, ovvero quella dell’oscillazione del nucleo della Terra, come una sorta di pendolo che inverte periodicamente la rotazione.

Come conseguenza diretta, secondo gli esperti ci sarebbe l’aumento o la riduzione della lunghezza del giorno di alcuni secondi.

È vero pure che bisognerà approfondire l’argomento per dimostrare che questa ipotesi sia vera, perché per esempio anche Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica, rimane scettico, visto che il fenomeno è difficile da spiegare dal punto di vista fisico. L’ipotesi quindi continua a dividere i maggiori esponenti scientifici.