Le acque del fiume Nilo sono a rischio prosciugamento. È questo l’allarme diffuso in questi giorni, che riguarda proprio il fiume al secondo posto per lunghezza in tutto il pianeta. Dopo il Rio delle Amazzoni, il Nilo è infatti un fiume lunghissimo, che può contare su un percorso fatto di più di 6.800 chilometri. C’è però un allarme che gli esperti fanno notare proprio in questo periodo.

Le cause del rischio prosciugamento del Nilo

Il fiume Nilo è a rischio prosciugamento. Uno dei motivi principali che stanno alla base del rischio ambientale che coinvolge questo lunghissimo corso d’acqua è rappresentato dalla popolazione in crescita, che da sempre trova posto per i suoi insediamenti lungo il fiume.

A contribuire al prosciugamento delle acque del secondo fiume più lungo del pianeta è sicuramente anche l’attività effettuata dall’uomo, in maniera particolare quella agricola. Ma influiscono in buona misura anche i mutamenti del clima.

Il corso d’acqua che attraversa l’Egitto ha sempre costituito il punto principale dell’economia del Paese. Basti pensare che le antiche popolazioni lo adoravano come se fosse una vera e propria divinità.

Un bilancio idrico in negativo

È notizia recente, però, il fatto che il bilancio idrico del Paese sia adesso in negativo. Si parla di un dato che corrisponde ad una perdita di 20 miliardi di metri cubi. L’abbassamento del livello dell’acqua nel fiume ha portato ad una maggiore difficoltà nel trasporto delle risorse e nella loro distribuzione in Egitto.

Attualmente i dati sembrano molto preoccupanti. Nello specifico si calcola che l’Egitto effettua delle importazioni di prodotti per il 50% in più rispetto a quanto realizza all’interno del Paese.

L’emergenza relativa all’acqua sarebbe un problema per molti settori, anche per quello turistico, sul quale si basa una buona parte dell’economia dell’Egitto. Infatti la mancanza di acqua potrebbe essere davvero determinante nel condizionare il funzionamento adeguato degli alberghi e delle strutture che operano in questo settore.