Alcuni esperti sostengono che il coronavirus possa innescare dei meccanismi molto importanti nell’ambito dell’economia globale. Per esempio una delle trasformazioni che si potranno verificare è quella che riguarda le nuove abitudini, che potrebbero favorire anche la scelta di energia green.

La svolta verde delle nuove abitudini in seguito al coronavirus

L’epidemia di coronavirus sta dimostrando che alcune abitudini possono essere anche messe in discussione. Per esempio molte aziende hanno optato per lo smart working e per il lavoro da casa. Moltissimi lavoratori in tutto il mondo si sono ritrovati in una nuova condizione alla quale si sono adeguati anche i processi produttivi.

Già le premesse c’erano tutte, perché da tempo si rifletteva sul fatto che bisognava adeguare le politiche dei Paesi a livello mondiale verso l’utilizzo di fonti di energia pulita, verso fonti rinnovabili.

Le previsioni degli esperti sulle politiche sostenibili

Poiché le premesse c’erano tutte, l’epidemia di coronavirus potrebbe veramente costituire un punto fondamentale per portare avanti questo processo di trasformazione in senso green.

Secondo gli esperti le previsioni in questo senso sono possibili. Le trasformazioni più radicali potranno avvenire in Paesi come la Norvegia, dove la politica è vista con alta credibilità da parte dei cittadini e delle aziende.

Per i Paesi occidentali la pandemia sarebbe un’occasione da cogliere, per poter spingere in maniera molto più determinante nel passare ad un’economia rinnovata, più attenta sicuramente nell’uso delle fonti di energia e al rispetto dell’ambiente.

Più difficile secondo le previsioni questa trasformazione da attuare in Paesi come per esempio gli Stati Uniti.