Buone notizie per quanto riguarda il buco dell’ozono in Antartide, che aveva raggiunto un vero e proprio record. Il 20 settembre il buco dell’ozono in prossimità dell’Antartide aveva raggiunto 24,8 milioni di chilometri quadrati, un vero e proprio picco che aveva portato a destare molte preoccupazioni. Gli scienziati di tutto il mondo hanno rivolto un appello per cercare di rimediare nel ridurre all’uso continuo di sostanze che incidono sull’atmosfera, riducendo lo strato di ozono.

L’annuncio sulla chiusura del buco dell’ozono in Antartide

Alla fine di dicembre, come è stato annunciato dall’organizzazione mondiale della meteorologia, il buco dell’ozono in prossimità del continente antartico si è chiuso. Gli scienziati hanno spiegato che la riduzione dello strato di ozono così ingente era avvenuta a causa di una stagione climatica molto particolare.

Naturalmente anche l’azione dell’uomo e l’inquinamento prodotto dalle attività umane hanno inciso nella formazione di questo problema. Gli esperti hanno ricordato che il buco dell’ozono in Antartide è stato quello più duraturo e uno dei più grandi da quando la quesitone è stata monitorata, a partire da circa 40 anni fa.

Perché si è formato il buco dell’ozono nell’Antartide

Ma quali sono state le condizioni climatiche così eccezionali che hanno portato alla formazione di questo grande buco dell’ozono nell’Antartide? Gli esperti hanno fatto riferimento a questo proposito alle temperature molto fredde che si sono registrate nella stratosfera.

La variazione della questione, secondo gli scienziati, potrebbe indicarci dei fattori in più per comprendere meglio quali siano le cause responsabili della formazione e dell’estensione del buco.