L’anno scorso ha rappresentato un nuovo record per quanto riguarda la scoperta di nuovi asteroidi. Si tratta di circa 3.000 segnalazioni di questo genere, secondo quanto riporta la pubblicazione Nature. Proprio la rivista in questione ha sottolineato che questo risultato è stato raggiunto nonostante le interruzioni delle osservazioni che sono state collegate al diffondersi dell’epidemia. È stato specificato che nel corso del 2020 sono state effettuati migliaia di avvistamenti di asteroidi vicini al nostro pianeta che fino a questo momento non erano conosciuti.

La maggior parte degli asteroidi individuata in Arizona

Un numero che corrisponde più o meno alla metà degli asteroidi in questione che sono stati identificati è stato individuato nell’ambito del progetto Catalina Sky Survey, messo a punto dall’Università dell’Arizona, con l’obiettivo proprio di cercare asteroidi e comete nei pressi del nostro pianeta.

Tra gli oggetti celesti che sono stati identificati c’è anche una mini Luna, chiamata 2000 CD3, un vero e proprio asteroide che presenta un diametro di circa 3 metri, che era stato catturato dal campo gravitazionale della Terra tempo fa e che nel mese di aprile scorso si era liberato.

Le altre osservazioni: ci sono anche detriti spaziali

Ci sono poi altre 1.152 osservazioni avvenute dai telescopi Pan-STARRS, nelle Hawaii. In questo caso, tra gli oggetti individuati attraverso questa rete di telescopi, c’è anche un oggetto che ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio detrito spaziale, ciò che rimane di un razzo delle missioni sulla Luna degli anni ’60.